Il ruolo del Cfo nelle aziende europee

Il ruolo del Cfo nelle aziende europee

Oracle e Accenture hanno analizzato in uno studio l’evoluzione della figura del direttore finanziario nelle realtà dell’area Emea.

di: Redazione Impresa City del 24/05/2013 13:46

Enterprise Management
 
Un recente studio progettato da Oracle e Accenture dimostra come il ruolo del direttore finanziario (Cfo) stia evolvendo dal semplice controllo degli aspetti economici dell’azienda all’intervento diretto nelle strategie, con un peso crescente per la tecnologia, giudicata elemento-chiave per espandere la propria influenza. L’analisi è stata materialmente condotta da Longitude Research, su un campione di 930 Cfo a livello mondiale, 525 dei quali appartenenti a realtà dell’area Emea.
Si evidenzia dalla ricerca come il ruolo del Cfo sia diventato più strategico e influente negli ultimi tre anni, con l’opportunità di guidare il cambiamento per l’intera organizzazione di appartenenza e non solo la funzione finanziaria. Si tratta però di un processo in divenire, perché al momento attuale solo nel 33% delle aziende europee il manager ha un ruolo attivo nella formulazione delle strategie o nella loro esecuzione (qui si scende al 25%), con alcuni ostacoli che ancora impediscono di sviluppare appieno il potenziale strategico. In particolare, l’elemento congiunturale è stato identificato come barriera più importante (37%), seguito dalla scarsa disponibilità di tempo (33%).
I Cfo riconoscono che la tecnologia rappresenta uno strumento critico per il miglioramento del proprio ruolo. Solo la conoscenza del settore industriale di appartenenza è stato giudicato fattore di maggior peso fra quelli che possono aiutare a migliorare le competenze e la capacità di execution. L’82% ha indicato un aumento della cooperazione con i Cio.
Ai direttori finanziari interessa conoscere meglio soprattutto le tecnologie dal maggior impatto dirompente nell’attuale contesto, quindi il cloud computing, i big data, la mobilità e i social media. Il 75% del campione ha indicato l’accesso alle informazioni come driver primario per l’agilità organizzativa, mentre il 57% vede big data e analytics fonti-chiave per ottenere un vantaggio competitivo.
I Cfo condividono l’esigenza di alleggerire il peso dei costi di manutenzione per focalizzarsi sulla tecnologia come fattore abilitante dell’innovazione. Si lamenta, per altro verso, la mancanza di integrazione fra i sistemi e una certa debolezza nella qualità dei dati come elementi di freno al miglioramento del lavoro e del peso nelle decisioni strategiche delle aziende.
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