La prevenzione di Kaspersky risale fino al boot

La prevenzione di Kaspersky risale fino al boot

Basandosi sullo standard Uefi, il produttore di antivirus ha sviluppato un prodotto che si colloca fra il firmware e il sistema operativo del computer.

di: Redazione Impresa City del 23/04/2013 09:57

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Arriva da Kaspersky il primo antivirus compatibile con lo standard Uefi (Unified Extensible Firmware Interface). Il prodotto, battezzato K-Uefi, consente di analizzare certi file system o blocchi di memoria ancor prima del caricamento del sistema operativo. In questo modo, la protezione agisce al massimo livello di prevenzione contro i rootkit e i bootkit, capaci di incrostarsi nei cuore dei sistemi e passare inosservati alle scansioni dei classici antivirus.
La nuova soluzione dovrebbe consentire di rilevare minacce che fin qui sono riuscite a passare fra le maglie dei sistemi e, in base alla modalità di funzionamento prescelta, avvisare l’utente o bloccare il funzionamento della macchina fino all’intervento di uno specialista. Si potrebbe così invertire la tendenza che fin qui ha avvantaggiato i cybercriminali, di solito capaci di scoprire per primi le falle o le vulnerabilità “zero day”, per lasciare ai produttori di sicurezza solo la possibilità di intervento riparatorio.
Date le caratteristiche del prodotto, K-Uefi sembra per il momento destinato solo a un utilizzo professionale, nelle pubbliche amministrazioni, i siti industriali e quelli a più alta incidenza del rischio.
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