CA World, un nuovo modello di business per l'IT

CA World, un nuovo modello di business per l'IT

DevOps, mobile, big data, software as a service. Come formulare un modello di governance e management dell’IT coerente con le dinamiche di business delle imprese

di: Piero Macrì del 22/04/2013 15:14

Enterprise Management
 
LAS VEGAS - Creare i presupposti affinché le aziende possano perseguire obiettivi di rinnovamento e trarre vantaggio dalle opportunità che vengono avanzate da una dimensione tecnologica in costante trasformazione. Dopo l’investitura a Ceo dello scorso dicembre, Michael Gregoire si presenta alla platea del CA World indicando la rotta su cui intende orientare il nuovo corso dell’azienda. Un messaggio che vuole essere di continuità - rassicurare i clienti sulla capacità di fare evolvere i propri ambienti informativi garantendo gli investimenti pregressi – e, al tempo stesso, di apertura a nuove opportunità.

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Obiettivo ultimo è rendere CA un interlocutore affidabile nel governare la trasformazione del mercato e la transizione a un nuovo ecosistema di business. Assicurare, quindi, continuità nel cambiamento, perché i fondamentali rimangono sempre gli stessi: dare modo di accompagnare le imprese nel loro viaggio, gestendo con efficienza sistemi, applicazioni e processi; permettere ai CIO di individuare percorsi di crescita attorno a nuovi modelli di business sostenuti dalla logica dell’IT as a service.
Quattro gli elementi attorno a cui ruota la strategia della società:
DevOps,
capacità di rinnovare i processi di gestione del ciclo di vita dello sviluppo della applicazioni attraverso una più proficua integrazione dei soggetti coinvolti in queste attività: da una parte gli sviluppatori dall’altra i responasbili IT. Significa creare le condizioni per impostare un modello, di gestione e sviluppo, convergente che elevi la qualità del software e al tempo stesso acceleri la produzione assicurando un time to market coerente con i tempi attuali.   
Mobile
, gestire il soggetto tecnologico che è diventato parte integrante della componente di servizio aziendale. E’ una sfida, dice Gregoire, che ha molte analogie con quanto accaduto nel passato con l’introduzione del personal computer e il conseguente passaggio dal sistema mainframe alla logica distribuita. Per CA significa formulare una governance della tecnologia mobile nello stesso modo in cui si è assicurato nel tempo un utilizzo appropriato, sicuro ed efficiente del PC.
SaaS
, software as a service. Dare ai clienti la possibilità di trarre vantaggio dal nuovo sistema di sourcing del software, assicurando l’integrazione della nuova componente con le risorse esistenti. La fruizione di applicazioni secondo la logica as a service – afferma Gregoire – permette alle organizzazioni una nuova sostenibilità IT attorno a un  modello di business diverso dai precedenti. E’ un percorso che è stato fatto proprio dalla stessa CA la quale intende promuovere la disponibilità as a service di gran parte delle proprie applicazioni e soluzioni.
Big Data
. L’esigenza e, al tempo stesso, la sfida nell’analizzare volumi di dati più estesi, eterogenei , in modalità real time e in generale la più alta sensibilità manifestata dalle organizzazioni nei confronti della business analytics, in quanto ritenuta indispensabile soluzione di supporto al business, solleva problemi ancora più grandi per quanto riguarda la sicurezza del dato e la sua gestione. Big data – afferma Gregoire – vuol dire parlare di applicazioni e dati, della loro sostenibilità in coerenza con policy aziendali e normative. E’ una sfida che sollecita la capacità di gestire in modo ancora più efficiente il nucleo primario dei business aziendale, ovvero il dato.
Su tutti questi fronti, dice Gregoire, si deve essere in grado di dare alle imprese delle risposte allineate alle nuove esigenze. Offrire alle organizzazioni la capacità di sostenere la ricerca verso un nuovo modello di business dell’IT. Un obiettivo conseguente l’affermazione di logiche di sourcing diverse da passato, che tendono a privilegiare la spesa operativa su quella di capitale. In definitiva, afferma il Ceo, CA deve essere capace di formulare un modello di governance e management dell’IT coerente con le dinamiche che stanno interessando il business delle imprese.
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