Fregi disegna il nuovo profilo di CA Technologies in Italia

Fregi disegna il nuovo profilo di CA Technologies in Italia

A pochi mesi dal mandato, il nuovo country manager racconta l’azienda: pro e contro. Focalizzazione e nuovi livelli di interlocuzione: le nuove linee guida che prevedono una rioganizzazione interna e il contributo dei partner. Per farsi conoscere...

di: Barbara Torresani del 19/04/2013 14:00

Enterprise Management
 
A tre mesi dalla nomina di country manager di CA Technologies Italia, Fabio Fregi, un passato in Microsoft e Oracle, fa un primo bilancio e racconta le linee guida che intende seguire.
CA Technologies è una società che negli anni è stata capace di trasformarsi seguendo le nuove istanze del mercato; spesso gioca al tavolo dei grandi con un’offerta composita e molto estesa con l’agilità di una struttura snella e flessibile con un organico di circa 200 persone, capace di rispondere in modo più rapido rispetto ai colossi informatici ai momenti di discontinuità di mercato. E’ un’azienda che vuole scrollarsi di dosso l’etichetta di vendor prettamente mainframe, che, pur rappresentando l’ambito storico e uno degli assi portanti dell’offerta, ne è solo una componente. Molte altre sono quelle di riferimento e guardano a paradigmi tecnologici e di business più innovativi in linea con l’evoluzione del mercato: sicurezza, cloud e mobility.
“In questi tre mesi di mandato ho potuto conoscere l’intera offerta societaria e confrontarmi con molti clienti. Ho scoperto un’azienda con un potenziale superiore a quello percepito sul mercato e ho trovato ottimi riscontri. Ora è tempo di agire”, dichiara Fregi.
cafregi.jpgIl country manager ha individuato alcuni punti critici della filiale italiana su cui intende lavorare, forte dell’esperienza maturata nelle realtà precedenti.
Primo obiettivo: la focalizzazione. “Dobbiamo migliorare  la capacità di raccontare la nostra offerta al mercato. Un’offerta che si è evoluta nel tempo attraverso una stratificazione di acquisizioni di prodotti eccellenti: tutte scelte occulate. Non è facile però comprendere la portata e l’impatto di tutto ciò che siamo in grado di proporre al mercato: dalla gestione del mainframe fino alle componenti applicative”, dice.
Secondo obiettivo, consequenziale al primo: cambiare il livello di interlocuzione nelle aziende al fine di cambiare l’impatto e la consapevolezza del mercato rispetto al contenuto che CA Technologies può offrire. “Dobbiamo riuscire a raccontare a livelli aziendali diversi ciò che siamo in grado di fare. Essendo CA Technologies una società con una grande storia di eccellenze tecnologiche, nelle aziende clienti spesso l’interlocutore è un profilo a livello medio dell’oganizzazione. Il mio obiettivo è  quello di puntare al livello executive,” sottolinea.
Per far ciò, secondo Fregi, servono fondamentalmente due cose: la capacità di sedersi a quei tavoli abbinata a quella di riuscire a portare su quei tavoli argomenti rilevanti e di valore. Un esempio su tutti: la sicurezza, un’area di eccellenza di CA, concepita però in un’ottica innovativa.Siamo maestri nel raccontare come agiscono le nostre soluzioni di sicurezza informatica, i rischi che riescono a prevenire e a neutralizzare, il valore che portiamo in termini di gestione della sicurezza e delle identità in contesti multidevice. Al Cio mostriamo come rendere sicuro  il passaggio da un’authentication debole di un profilo Facebook a un’authentication strong per abilitare una transazione on line. Ma per poter interlocuire con il direttore marketing o con il Ceo di un’azienda il piano di discussione deve cambiare: occorre parlare di Internet e di sicurezza applicata ad essa per andare in mercati nuovi permettendo di acquistare on line in modo protetto senza subire frodi. Occorre mostrare loro come incrementare il profitto affidandosi ai canali Web attraverso la valorizzazione di un’opportunità che arriva dagli utenti che, per esempio, stanno visitando i social network e sono predisposti a un messaggio pubblicitario in target con le loro esigenze... Bisogna avvicinarsi alle esigenze dell’utente. Le potenzialità sono estese, soprattutto per le aziende che hanno un business retail... Molti clienti stanno lavorando con noi proprio per abilitare questi modelli di business legati ai social network  da cui, secondo Gartner, partiranno oltre il 50% delle transazioni on line entro il 2015”.

Tag notizia:

Sommario:

Pagina successiva >>>

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota