Normativa Sepa: a che punto siamo?

Normativa Sepa: a che punto siamo?

Manca meno di un anno all'entrata in vigore della nuova regolamentazione per gli scambi finanziari. Sfide e opportunità per le aziende.

di: Roberto Bonino del 11/04/2013 15:52

Enterprise Management
 
Senza entrare troppo nel merito dei numerosi limiti e obblighi connessi alla normativa europea Sepa, che entrerà in vigore il 1° febbraio 2014, cerchiamo di capire quali organizzazioni saranno prevalentemente coinvolte, quali sfida e opportunità vanno prese in considerazione.
Cominciamo col dire che la normativa tocca più o meno tutti gli attori economici che utilizzano modalità di pagamento dematerializzate, in Euro e nella zona Sepa, Quindi, parliamo di grandi aziende, pubbliche amministrazioni, Pmi.
Certo, le relazioni finanziarie fra tutti questi soggetti, su scala mazionale e internazionale, saranno semplificate, meno costose e più efficaci. Nondimeno, per sfruttare i vantaggi occorre essersi allineati ai requisiti richiesti. Per essere pronti entro il 1° febbraio prossimo, le imprese devono avviare trasformazioni non trascurabili, che riguardano anche la migrazione dei sistemi informativi, le evoluzioni procedurali e organizzative, le comunicazioni interne ed esterne. Questi cantieri saranno pesanti e porteranno via tempo, ma saranno anche essenziali e strategici per le aziende. Naturalmente, in Italia ma non solo, l’avvio dei processi appare fin d’ora in ritardo.
L’effettivo avviamento della normativa Sepa è stato per lungo tempo preso per una chimera e, quindi, i processi di migrazione hanno tardato a essere definiti. Oggi la scadenza è chiara e manca meno di un anno alla deadline: dopo il 1° febbraio 2014, trasferimenti e prelievi nazionali scompariranno.  

Vincoli e rischi da considerare
Le due domande essenziali da porsi a questo punto sono: Abbiamo i mezzi per allinearci a Sepa in meno di un anno? Quali sono i vincoli connessi alla migrazione e quali i rischi che si corrono se non si sarà pronti in tempo?
Essere pronti ad accogliere Sepa significa innanzitutto essere in grado, come minimo, di portare a regime le stesse operazioni di pagamento e incasso (nazionali e internazionali) che si fanno oggi. Queste operazioni strutturano le relazioni fra clienti e fornitori, banche e aziende, casemadri e filiali, commercianti e clienti filiali, imprese e dipendenti.
L’impatto di Sepa concerne prima di tutto la gestione finanziaria dell’impresa: quali saranno le conseguenze dell’attuazione di Sepa? Si potranno gestire i flussi finanziari  in ingresso e uscita come oggi? Quale sarà l’impatto in termini di gestione degli incassi?  Oltre a questi aspetti essenziali per la sopravvivenza dell’impresa, la questione si può ugualmente porre in termini di immagine e di soddisfazione dei clienti o partner: efficace comunicazione agli interlocutori di business e rilasciare in tempo le proprie informazioni Sepa, gestione dei cambiamenti, supporto per i collaboratori. Per questi ultimi, occorre un’adeguata preparazione, per metterli nelle condizioni di gestire le loro missioni quotidiane ed evitare rischi di cali di produttività, reticenza o resistenza.  

Sfruttare le opportunità
Messo in questi termini, lo scenario può essere allarmante. Chi riuscirà a dotarsi per tempo dei mezzi potrà sfruttare anche le opportunità che la scadenza presenta.
Sepa impatta su tutti gli organi dell’impresa e sull’insieme delle relazioni con l’esterno. Essere allineati non significa solo disporre degli strumenti di pagamento nel nuovo formato, ma anche farlo sapere ai propri clienti. essere rassicuranti e trasparenti, comunicando in modo chiaro ed efficacele norme e i suoi obblighi, potrà permettere di stabilire o ristabilire un dialogo di qualità con clienti e partner. Questo potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo.
Al di là della visione sui clienti, Sepa riguarda soprattutto l’ottimizzazione della gestione dei flussi di tesoreria (riduzione nei ritardi sui pagamenti), semplificazione delle procedure di elaborazione, razionalizzazione della catena fatturazione-pagamenti-incassi-contabilità), centralizzazone delle operazioni su un solo conto per tutti i clienti e fornitori all’interno della zona Sepa, possibilità di apertura verso il mercato europeo.
L’orizzonte Sepa, in sostanza, comporta rischi e opportunità. Com’è già capitato per altre scadenze normative importanti, ne trarranno maggior beneficio coloro che saranno pronti all’inizio del prossimo anno e che avranno meglio compreso i contorni del nuovo quadro normativo. Responsabili dei sistemi informativi, direttori finanziari e amministrativi, consulenti organizzativi ed economici dovrebbero mettere a fattor comune le rispettive competenze per affrontare nel modo corretto il tema e gestire il cambiamento.
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