Si definisce la strategia di Emc nello storage Flash

Si definisce la strategia di Emc nello storage Flash

Meno di un anno dopo l’acquisizione di XtremIo, il costruttore ha rilasciato la prima generazione di rack 100% Flash in cluster.

di: Roberto Bonino del 02/04/2013 13:36

Enterprise Management
 
Già in febbraio, Emc ha mostrato di voler fare sul serio sul fronte dello storage Flash, presentando i primi prodotti interamente fondati su questa tecnologia, ma rinnovando anche l’offerta di schede Flash Pci-Express. Il numero uno mondiale dello storage non intende chiaramente cedere terreno rispetto ai nomi emergenti, come Fusion-io, SolidFire, Whiptail o Violin, prendendosi anzi un vantaggio sui principali concorrenti. NetApp, infatti, dovrebbe presentare la nuova generazione di rack 100% Flash in cluster solo verso la fine dell’anno, mentre Hp sta tuttora lavorando su una specifica declinazione dei propri StoreServ (ex 3Par). Ibm non ha in catalogo qualcosa di simile e non ha comunicato le proprie intenzioni. Lo stesso vale per Dell, mentre Hitachi Data Systems sta lavorando sulla propria tecnologia.
Il rack XtremIo è il frutto dell’acquisizione dell’omonima società israeliana, avvenuta lo scorso anno. Come precisato da Emc, si tratta di un prodotto 100% Flash ad architettura scale-out, che ha l’obiettivo di distribuire servizi di storage con latenza garantita inferiore al millisecondo. I principali mercati indirizzati sono quelli delle applicazioni transazionali (molto sensibili alla latenza) e della virtualizzazione dei desktop.
Caratteristica peculiare degli XtremIo è il sistema operativo specificatamente ottimizzato per lo storage Flash, nativamente embedded nei servizi di deduplica “inline”, la gestione del thin provisioning, il supporto delle Api Vaai e i servizi di base per la protezione dei dati tramite un sistema di snapshot e clonazione. Ogni nodo di un cluster (o Xbrick) integra due controller basati su chip Xeon E5 in modalità attiva/attiva (cosa che fornisce una ridondanza interna al modo) e 16 dischi Ssd da 200 Gb, per una capacità di 3,2 Tb per nodo (1.9 Tb utili).
Ciascun Xbrick è allo stesso tempo un nodo di storage e di elaborazione I/O e i controller vedonoi dischi dell’insieme del cluster. All’attuale stadio di sviluppo, tuttavia, il rack XtremIo non si integra direttamente con i rack di dischi esistenti di Emc. Il prodotto è stato validato per il controller di virtualizzazione Vplex e le appliance di replica e protezione continua RecoverPoint. Quest’ultima compatibilità potrebbe servire come gateway verso gli altri sistemi Emc, anche se non c’è alcuna conferma ufficiale in tal senso.
Accanto allo storage Flash, Emc ha aggiornato l’offerta di schede di accelerazione Pci-Express. La novità saliente è rappresentata da XtremSf, basata sulla tecnologia Virident, che segna l’allargamento della proposta a prodotti meno costosi. La versione 1.5 si limita sempre alla cache in lettura, ma Emc ha promesso nuove funzioni che andranno a migliorare la coerenza della cache negli ambienti cluster. Il primo ambiente di riferimento per Emc è quello di Oracle Rac.
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