Dell, il data center del futuro è workload-centrico

Dell, il data center del futuro è workload-centrico

Secondo la società le infrastrutture future dovrano essere ottimizzate, integrate, ‘seamless’ e incentrate sui carichi di lavoro. Nel corso dell’evento Dell Technologies Camp 2013 annunciato un software di gestione dell’architettura Active System...

di: Barbara torresani del 04/02/2013 15:18

Enterprise Management
 
Mentre oltreoceano non si spengono le voci insistenti che vedono Dell alle prese con il processo di privatizzazione, la società texana continua il percorso di trasformazione in solution provider end-to-end. Gli ultimi annunci non fanno che confermare questo disegno delineato solo qualche anno fa e destinato a rappresentare il futuro dell’azienda. 
E’ proprio di questi giorni, infatti, l’annuncio dell'aggiunta di un ulteriore tassello al puzzle dell’offerta enterprise, ascrivibile al disegno evolutivo dei data center. Tassello che si concretizza nella componente Active System Manager 7.0un software di gestione dell’architettura convergente Active System, di derivazione di Gale Technologies (società acquisita nel novembre del 2012) e nella disponibilita di soluzioni data center ottimizzate per girare sulla tecnologia in memory Sap Hana.
Nella cornice dell’evento Dell Technologies Camp 2013 – The evolution of Data Center, tenutosi nei giorni scorsi ad Amsterdam, Marius Haas -  President Dell Enteprise Solution - e Dario Zamarian - Vice President & General Manager Enterprise Systems & Solutions - presentano le novità collocandole nella strategia enterprise.
“Per Dell il business enterprise è in crescita continua, con una media dell’+11% ogni sei mesi anno su anno. E’ un mercato su cui la società ha investito in acquisizioni 12.7 miliardi di dollari e che oggi ha un valore di 110 miliardi di dollari”, afferma Haas.
dell-il-data-center-del-futuro-workload-centrico-1.jpgL’enfasi viene poi posta sulla completezza dell’offerta – server, sicurezza, storage e networking – costituita da unacombinazione di prodotti Dell e di prodotti di società acquisite - e sugli andamenti riportati da Dell in questi segmenti di mercato. “In ambito server Dell performa molto bene, crescendo del +6%, mentre i diretti competitor decrescono: Ibm del  6% e HP del 5%; nello storage Dell riporta un + 2%, Emc un +1% mentre decrescono HP (-9%)e NetApp (-4%). Per non parlare del networkingDell segna un + 63%, di cui un 31% per crescita organica e il resto grazie all’acquisizione di Force10, mentre HP cresce del 6% e Cisco rimane flat. E in ambito industry standard Dell è la numero 1 in termini di vendite di macchine - workstation, storage, server, virtualization,” puntualizza Haas.
Il focus di oggi però riguarda l’evoluzione del data center, che nella vision di Dell prevede un’integrazione trasparente e senza discontinuità tra data center gestiti in modalità on premise e servizi nel cloud. “Le infrastrutture del futuro sono integrate e ‘seamless’; devono preccuparsi delle performance applicative e della protezione dei dati e devono garantire carichi di lavoro ottimizzati, sistemi integrati, con componenti scalabili e modulari”, spiega Haas.
Ma in cosa si differenzia l’approccio di Dell da quello degli altri attori di mercato
E’ un approccio end-to-end che garantisce performance ed efficienza maggiori e abbraccia l’idea di un’infrastruttura IT ‘“workload-centrica’, alla base dei modelli di implementazione tecnologica futuri. Dell sposa la vision di Forrester che spinge ad abbandonare l’approccio diametralmente opposto all’infrastruttura IT, basato su distinti comparti tecnologici. L'infrastruttura IT deve essere incentrata sui carichi di lavoro; server, storage e reti all’interno del data center devono essere progettati sulla base dei workload e non viceversa.
“I modelli legacy sono complessi, monolitici, costosi, non consentono di scalare e creano il lock in all’infrastruttura del vendor; per contro i sistemi commodity hanno componenti poco costose ma non aggiungono valore alle soluzioni. La filosofia di progettazione di Dell, invece, punta a creare valore, proponendo un approccio modulare e scalabile, che prevede un’orchestrazione intelligente, poggia su tecnologie innovative e sposa l’apertura. Tutto ciò si traduce in maggiori efficienza e performance, agilità e affidabilità e capacità di scalare”, enfatizza Haas. 
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