Niente scissione e nuovi server in arrivo per Hp

Niente scissione e nuovi server in arrivo per Hp

Il presidente di Hp, Meg Whitman, tenta di mettere a tacere le indiscrezioni e sposta l’attenzione sul progetto Moonshot.

di: Roberto Bonino del 25/02/2013 19:05

Enterprise Management
 
Non abbiamo intenzione di smembrare la società. Penso fermamente che siamo migliori e più forti come gruppo unito”. Con questi termini chiari, Meg Whitman, presidente di Hp, ha smentito ancora una volta tutte le indiscrezioni sulla possibile scissione della società.
Dopo la partenza di Leo Apotheker, l’idea che la numero due mondiale dell’It possa cedere il business dei pc, come già fece a suo tempi Ibm, torna periodicamente sul tavolo. La Whitman ha tenuto a sedare ogni dubbio, portando tre ragioni a sostegno della conservazione del business dei pc e delle stampanti. Innanzitutto, Hp vuole coprire tutto il range della catena informatica, dal data center al dispositivo personale. Questo intento è stato appena rafforzato dal lancio dei primi tablet, un settore in forte crescita, al contrario di quanto sta accadendo nei pc. In secondo luogo, Hp riafferma di credere nella convergenza: “Poiché la complessità dell’ecosistema informatico cresce, la mostra capacità di assemblare tutti i pezzi del mosaico diventa un vantaggio competitivo”, stima Whitman. Infine, continuando a vendere pc, tablet e stampanti, il vendor ritiene di poter fornire le soluzioni software e i servizi strettamente correlati, ad esempio per tutto ciò che concerne la sicurezza o la gestione dei sistemi.  

Nel secondo trimestre arriva Moonshot
Ma il futuro dei pc non è stato il solo tema dell’incontro con gli analisti finanziari. Meg Whitman ha anche fornito maggiori dettagli sul progetto Moonshot, ovvero il server a bassi consumi annunciato nel 2011. La prima e più importante conferma riguarda la disponibilità, prevista per il prossimo trimestre. Su questo prodotto, l’azienda conta per “rivoluzionare l’economia dei data center con una nuova categoria di server che consumeranno l’89% in meno di energia elettrica, occuperanno il 94% di spazio in meno e costeranno il 63% in meno di un tradizionale ambiente server x86”.
Il progetto Moonshot si basa su server a basso consumo dedicati alle applicazioni Web o all’elaborazione dei Big Data. La Whitman, tuttavia, non ha precisato se la versione di Moonshot commercializzata sarà basata sui processori Arm attualmente in fase di test nel data center di Facebook o sugli Atom di Intel. Nel primo caso, Hp entrerebbe in un nuovo mercato, dove però si sono impegnate per tempo Dell e Samsung. Tuttavia, in fase di sviluppo, il costruttore ha cambiato piani, spostandosi verso Atom e quindi è lecito pensare che i primi modelli monteranno questa architettura.
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