Fisco: Unimpresa, controlli si accaniscono su Pmi e Partite Iva

Fisco: Unimpresa, controlli si accaniscono su Pmi e Partite Iva

La maggior parte delle verifiche tributarie è su piccoli importi: il 53% su maggiore imposta accertata fino a 15mila euro e il 24% fino a 51mila.

di: Redazione ImpresaCity del 12/07/2017 15:00

Economia
 
Pmi, artigiani e partite Iva sempre più osservate speciali dell’amministrazione finanziaria. Oltre 100mila accertamenti fiscali in un anno a carico delle piccole imprese che, con l’85% del totale delle verifiche subite, risultano largamente il comparto più “ispezionato” dall’amministrazione finanziaria.
Sono poco più di 2.300, invece, ovvero meno del 2% complessivo, le ispezioni sui grandi gruppi societari mentre superano quota 11mila (meno del 10%) i controlli a carico delle medie aziende. In totale, gli accertamenti sulle partite Iva sono stati oltre 120mila e la stragrande maggioranza si è concentrata su importi di tasse contenuti: 65mila ispezioni (53%) su maggiore imposta accertata fino a 15mila euro, 30mila controlli (24%) fino a 51mila euro, 15mila verifiche (12%) fino a 155mila. Mentre nella fascia più alta, da 15.493.708 euro in su, ci sono state solo 31 verifiche su grandi gruppi societari.
Questi i dati principali di un’analisi del Centro studi di Unimpresa sugli accertamenti tributari, secondo la quale gli enti no profit hanno subito 4.200 verifiche (3%).
“Dimostriamo, numeri alla mano, che lo storytelling del fisco amico è una fakenews. L’amministrazione finanziaria si accanisce coi più deboli e stringe patti, con la scusa della cosiddetta compliance, coi grandi gruppi societari, industriali e finanziari” commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci.
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