Apple record, ma l'iPhone è al palo

Apple record, ma l'iPhone è al palo

Tutti positivi i conti dell'ultima trimestrale. Fatturato e utili in crescita, capitalizzazione al massimo storico... La nota stonata è l'impasse dell'iPhone, le cui vendite sono state dell'1% inferiori rispetto all'analogo trimestre 2016

di: Redazione del 04/05/2017 09:21

Economia
 
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Tutti positivi i conti dell'ultima trimestrale Apple. Fatturato e utili in crescita, capitalizzazione al massimo storico... La nota stonata è la l'impasse dell'iPhone, le cui vendite sono state dell'1% inferiori rispetto all'analogo trimestre 2016. 
50,8 milioni le unità vendute, contrariamente alle previsioni degli analisti, che si attendevano un numero prossimo alle 52 milioni di unità. Notizia, quest'ultima che ha creato un po' di delusione e provocato la perdita di qualche punto percentuale in Borsa. In compenso, l'aumento del prezzo medio degli iPhone commercializzati, per effetto dei nuovi modelli, ha contribuito a far salire tutti gli altri indicatori a dispetto del calo dei volumi.

Nel commento ufficiale ai nuovi dati, l'amministratore delegato
Tim Cook ha sottolineato la “domanda costante e sostenuta per iPhone 7 Plus” nel corso del trimestre.
Nel periodo l'azienda ha fatturato 52,9 miliardi di euro, appena meno delle stime degli analisti (53,1 miliardi) ma il 4,6% in più rispetto al periodo di gennaio-marzo 2016. Il 65% del bottino è stato realizzato fuori dagli Stati Uniti, con andamenti ascendenti nel mercato europeo (+10%), nella regione Asia Pacifico e in America Latina, mentre è sono calate del 14% le vendite cinesi. In rialzo, del 4,6%, anche l'utile netto: 11,03 miliardi di dollari, corrispondenti a 2,10 dollari per azione (in questo caso, risultato superiore alle attese). Il merito di questi buoni numeri va al già citato rialzo del prezzo medio degli iPhone, responsabili del 91% del giro d'affari, ma anche delle aumentate vendite di computer sulla spinta del nuovo MacBook.

Sotto l'aspetto puramente finanziario, vanno sottolineati i nuovi record della Mela: 776,59 miliardi di dollari di capitalizzazione e 256,8 miliardi di cassaforte, cifra inedita perun'azienda non finanziaria. E i segnali della buona salute finanziaria di Apple non finiscono qui. “Abbiamo generato un forte flusso di cassa operativo di 12,5 miliardi di dollari e restituito oltre 10 miliardi di dollari ai nostri azionisti durante il trimestre di marzo", ha dichiarato il chief operating officer Luca Maestri. “Data la solidità del nostro business e la fiducia che abbiamo nel nostro futuro, siamo lieti di annunciare oggi un ulteriore aumento di 50 miliardi di dollari per il nostro programma di capital return”.

La durata del programma di restituzione di capitale è stata, inoltre, estesa di quattro trimestri, portando a 300 miliardi di dollari la cifra complessiva da conferire agli azionisti entro la fine di marzo 2019. Il consiglio di amminsitrazione ha anche aumentato, dai recenti 175 miliardi a 210 miliardi di dollari,  l’autorizzazione al riacquisto di proprie azioni, mentre il dividendo trimestrale è salito (di circa il 10%) a 0,63 dollari per azione.
Per il trimestre di aprile-giugno la società stima di fatturare un valore compreso fra i 43,5 e i 45,5 miliardi di dollari, a fronte di spese operative di 6,6 o 6,7 miliardi e di un margine lordo che potrà variare fra il 37,5% e il 38,5%. Bisognerà invece aspettare qualche trimestre per osservare gli effetti del lancio del prossimo iPhone, il numero otto, per capire se il più importante asset aziendale – e unica nota un po' negativa del presente di Apple – sia ancora capace di stupire, anche sul fronte delle vendite. Tradizionalemente atteso per l'atunno, forse a ottobre, il nuovo telefono potrebbe però subire qualche ritardo se fossero confermate alcune voci riportate dalla società di ricerca ValueWalk.  

Secondo fonti anonime interne alla taiwanese Foxconn, uno dei principali produttori al servizio di Apple, da Cupertino starebbero giungendo richieste di fornitura solo per l'iPhone 7S e 7S Plus. E questo significa inevitabilmente uno spostamento in avanti, al 2018, delle tempistiche di lancio del modello successore. È opionione degli analisti di Value Walk che in ogni caso la Mela abbia in programma qualcosa di speciale già nel 2017 per la celebrazione del decimo compleanno del melafonino. Gli analisti di Deutche Bank concordano: “Numerose informazioni giunte dalla supply chain suggeriscono che la penuria di componenti chiave e le difficoltà tecniche potrebbero ritardare il lancio dell'iPhone 8”.
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