Confartigianato: per il 44,3% delle imprenditrici difficile conciliare lavoro e famiglia

Confartigianato: per il 44,3% delle imprenditrici difficile conciliare lavoro e famiglia

Per rimanere competitive sul mercato il 22,8% delle imprenditrici sfrutta o dichiara che utilizzerà in futuro le tecnologie digitali.

di: Redazione ImpresaCity del 08/12/2016 08:36

Economia
 
Conciliare lavoro e famiglia è un grande problema per le imprenditrici artigiane. Lo confermano i risultati di un sondaggio d’ascolto realizzato da Confartigianato su 993 titolari d’impresa e presentato alla Convention di Donne Impresa Confartigianato che si svolge a Udine il 5 e 6 dicembre.
Il 44,3% delle intervistate denuncia difficoltà penalizzanti nel dividersi tra gli impegni lavorativi e la cura della famiglia. Se il 39,3% delle imprenditrici si occupa regolarmente dei figli under 18, c’è anche un quarto di loro (24% delle intervistate) che, in famiglia, deve prendersi cura di persone anziane, malate o disabili.
In questi molteplici impegni le imprenditrici si sentono poco aiutate dai familiari e dai servizi pubblici. Le maggiori difficoltà con i servizi pubblici vengono denunciate in Emilia Romagna, mentre le cose sembrano funzionare meglio nel Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige.
Se dalla famiglia ci si sposta in azienda, il 39,5% delle imprenditrici segnala di aver riscontrato difficoltà di accesso al credito nel corso del 2016. Alla maggior parte di loro (41,2% delle intervistate) sono state applicate condizioni maggiormente onerose.Un altro problema delle artigiane riguarda i rapporti commerciali con i clienti. Il 32,7% delle intervistate ha crediti inesigibili per la fornitura di beni e servizi ad imprese in crisi. E i mancati pagamenti incidono sul fatturato del 19,2% delle imprese creditrici.
L’11,2% delle piccole imprese al femminile vanta crediti nei confronti della Pubblica amministrazione e un terzo dichiara un allungamento dei tempi di pagamento degli enti pubblici. Tempi che, secondo l’84,1% delle imprenditrici rimangono superiori ai 30 giorni stabiliti dalla legge e si attestano ad una media di 58 giorni.
Per rimanere competitive sul mercato il 22,8% delle piccole imprenditrici sfrutta o dichiara che utilizzerà in futuro le tecnologie digitali.
In particolare, il 73,4% delle intervistate da Confartigianato è attiva sul web. Inoltre, il 75,2% dispone di un proprio sito, il 67,8% ha un profilo social e il 9,6% utilizza negozi di e-commerce e/o piattaforme di servizi on line.
Tra le imprese che utilizzano tecnologie digitali, è maggiormente diffuso l’Internet delle cose (48,7% delle imprenditrici), i social manifacturing (40,1%), la manifattura 3D (37,5).
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