Pmi, la ripresa parte dalla ristorazione

Pmi, la ripresa parte dalla ristorazione

Dal 2012 quasi 29mila bar e ristoranti in più, boom nel Mezzogiorno. Possibili 100mila posti di lavoro nei prossimi due anni.

di: Redazione ImpresaCity del 26/09/2016 16:10

Economia
 
Secondo i dati dell’Osservatorio Confesercenti sulla natimortalità delle imprese del turismo e del commercio, mentre i negozi tradizionali continuano a diminuire, la crescita di bar e ristoranti non accenna a fermarsi: dal 2012 ad oggi, il settore conta quasi 29mila attività in più (+8,3%), aumentate al ritmo di circa trenta nuove imprese ogni giorno. Una performance in decisa controtendenza rispetto a quella registrata dalle imprese del commercio in sede fissa, diminuite nello stesso periodo del 3,5%.
Complessivamente, ad agosto 2016, le attività di ristorazione e servizio bar attive nel nostro Paese sono oltre 372mila e offrono lavoro a 1.3 milioni di persone, circa un decimo dell’occupazione privata in Italia. E nei prossimi due anni, se il settore manterrà l’attuale trend di crescita, potrebbe creare altri 100mila posti di lavoro.
Le buone performance di bar e ristoranti, però, non devono far credere che le difficoltà siano finite. All’aumento del numero di imprese, infatti, è corrisposto anche un aumento del livello di competizione, e le difficoltà si fanno ancora sentire: quasi un’impresa su due nel settore della ristorazione chiude entro i primi tre anni di vita.
A trainare la crescita del settore, ancora una volta, è il Mezzogiorno: nelle Regioni meridionali e nelle Isole si contano oltre 11mila nuovi bar e ristoranti rispetto al 2012, con una crescita del 10,8%, decisamente superiore alla media italiana (+8,3%).
Particolarmente notevole, nel sud, è l’incremento di bar e altri pubblici esercizi: nel periodo sono aumentati di 4.392 unità, con una velocità (+9,4%) più che doppia rispetto a quella del totale del Paese (+4,5%). A livello regionale, il boom di bar e ristoranti è guidato dalla Sicilia (+13,8%), seguita da Campania (+12%), Lazio (+10,6%), Puglia (+9,6%) e Toscana (+9,4%). L’unica regione ad aver visto diminuire il numero di ristoranti e bar dal 2012 ad oggi è la Valle d’Aosta, dove si osserva una modesta flessione dello 0,3% del numero di imprese, pari a 4 attività in meno.
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