Milano, identikit dell’imprenditore: uomo, cinquantenne, straniero in un caso su sette

Milano, identikit dell’imprenditore: uomo, cinquantenne, straniero in un caso su sette

Donne una su quattro, giovane uno su venti. +30% gli imprenditori stranieri in 5 anni. -8% gli italiani.

di: Redazione ImpresaCity del 08/09/2016 10:22

Economia
 
Sempre più straniero, uno su sette, uomo e cinquantenne: è questo l’identikit dell’imprenditore milanese a metà di questo decennio. Sono circa 342 mila gli imprenditori attivi a Milano città tra titolari, soci e detentori di cariche in imprese. In otto casi su dieci sono italiani ma cresce il peso degli stranieri che passano in 5 anni da circa 37 mila ad oltre 48 mila (+11 mila e +30% a fronte di un dato che per gli italiani è in diminuzione, -8%) per un’età media di circa cinquant’anni, più alta tra gli italiani (54 anni contro una media di 45 per gli extracomunitari).
Pochi i giovani, poco più del 4% ma il peso sale tra gli stranieri sfiorando il 9%. Le donne sono un imprenditore su quattro (24,8%) stabili in 5 anni (-0,5%) grazie al dato positivo delle straniere (+33,9% per i paesi extra UE).
E che tipo di impresa scelgono i milanesi? Italiani (63%) e cittadini UE (77%) soprattutto le società di capitali mentre l’impresa individuale è la natura giuridica preferita da oltre un imprenditore extra europeo su due (52%).
Emerge da una elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese relativi ai titolari di cariche nelle imprese attive nel comune di Milano negli anni 2015 e 2010. Settori di attività degli imprenditori milanesi.
Un imprenditore su cinque è nel commercio, uno su otto nelle attività immobiliari o professionali e scientifiche, uno su dieci nel manifatturiero. Sale nel commercio il peso degli stranieri, quasi uno su tre, nell’alloggio e ristorazione, 10% contro una media del 5%, e costruzioni, 14% contro media del 9%.
Chi sono gli imprenditori stranieri. I più numerosi sono gli imprenditori extracomunitari che pesano l’11% del totale. Tra di loro, al primo posto ci sono gli imprenditori egiziani (circa 7.500 con un peso del 15,5% sugli stranieri e del 2,2% su tutti gli imprenditori milanesi) seguiti dai cinesi (6 mila, il 12,3% degli stranieri), bengalesi (3.163, 6,6%) e marocchini (circa 2 mila, 4%) con il Bangladesh che è anche il Paese i cui imprenditori in cinque anni crescono di più triplicando la presenza (+203%). Bene anche i boliviani (+188%).
Gli imprenditori stranieri sono in media più giovani degli italiani, il 7% ha meno di 29 anni contro una media che per gli italiani si ferma al 3%. Nella media la presenza femminile, con un imprenditore su quattro (24%) che è donna e picchi che superano l’80% nel caso di Paesi come Bielorussia e Thailandia.
 A livello nazionale Milano è la città di elezione degli imprenditori egiziani, si concentra qui il 31% di tutti gli imprenditori provenienti da quel Paese che operano in Italia, come degli imprenditori peruviani (24% del totale Italia), spagnoli (22%), olandesi (20%) ed ecuadoregni (17%).
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