Milano è nel 10% delle città più innovative del mondo

Milano è nel 10% delle città più innovative del mondo

Raddoppiate le startup innovative in un anno. Vola l’export di alta gamma, + 8%. Due terzi delle imprese milanesi si ritengono smart.

di: Redazione ImpresaCity del 13/07/2016 17:02

Economia
 
Milano innovativa, ecco alcuni indicatori della Camera di commercio di Milano: 6 nuove invenzioni brevettate ogni giorno, nel 10% delle più innovative del mondo, secondo una classifica internazionale, avanzata con oltre un terzo del fatturato italiano nelle imprese legate ai settori innovativi, dinamica col (quasi) raddoppio delle circa mille startup innovative in un anno e trainata dal +8% dell’export di alta gamma. Si dichiarano pronte le imprese milanesi al progetto Human Technopole, ritengono che porterebbe benefici al loro business per 9 miliardi, in un’indagine della Camera di commercio. Opportunità da cogliere anche per Brexit, 5 miliardi di possibili investimenti esteri trasferibili in Lombardia, secondo una stima Camera di commercio – Invest in Lombardy.
“Per numero di brevetti, start up e imprese tecnologiche, Milano è la città più innovativa d’Italia e l’area Expo, con il progetto Human Technopole, apre nuove e interessanti prospettive - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano. Ma per competere a livello europeo, e cogliere le opportunità del post Brexit, occorre uno sforzo supplementare e un asse pubblico - privato. E’ necessario potenziare le infrastrutture immateriali, a cominciare dalla banda ultra larga, e creare facilitazioni fiscali per istituzioni, società estere e imprese pronte a investire in questi progetti. Bene, dunque, la creazione di una “free tax area” sul sito Expo proposta da Regione e Comune. Ma è importante che questa defiscalizzazione, per i primi tre anni di attività, non sia limitata alle start up e alle imprese ad alto contenuto tecnologico, ma sia allargata a tutte le piccole e medie imprese che hanno progetti innovativi e sono disposte a trasferire le loro attività nell’area Expo. La Camera di commercio, così come accaduto per l’Expo, può essere un punto di riferimento per tutto il sistema imprenditoriale. In particolare, attraverso la sua azienda speciale Promos, può essere sviluppata un’attività di marketing territoriale per attrarre le società estere che trasferiranno le loro attività da Londra nei Paesi dell’Unione Europea”.
Nel mondo Milano è nel 10% delle città più innovative: 49°, tra le prime 50 su circa 500 città. Roma è 58° e Torino 104°. Ai primi posti Londra, San Francisco, Boston, New York, Vienna, Seoul, Parigi (la classifica internazionale di innovatività è costruita prendendo in considerazione tre tipologie di dati: dati culturali (designers, gallerie d’arte, sport, musei ecc), infrastrutture (trasporti, università, affari, venture capital, spazi per uffici, governo, tecnologia ecc) e Networked Markets (condizioni di base e connessione per l’innovazione come la localizzazione, economie di scala ecc), secondo una classifica internazionale (Elaborazione Camera di commercio su dati Innovation Cities Index 2015).
Quasi raddoppiate, alto il tasso di crescita delle start up innovative: a febbraio 2016 sono 779 a Milano. Con il 15% nazionale è la prima provincia in Italia e cresce del +65,7% in un anno (contro +61,5% in Italia).
Due terzi delle imprese milanesi si ritengono smart e utilizzano i nuovi strumenti soprattutto per i rapporti coi clienti e l’acquisizione di nuovi (40%), per i contatti con l’estero (30%), per organizzare con maggiore rapidità (20%).
Milano “smart city” nel 2015 crea 128 miliardi di fatturato all’anno su 460: il settore milanese delle imprese “smart” vale quasi un terzo dell’Italia. Si tratta di 43mila imprese su 579 mila nazionali, 312 mila addetti su 2,1 milioni in Italia. Circa un milanese su cinque che lavora nel privato si trova ad operare in un settore “smart”.
Cresce poi l’export “tecnologico” (classificazione Ocse), Milano registra nel 2015 un aumento deciso (+7,6%) dell’export di prodotti del manifatturiero di alta gamma (dalla farmaceutica all’elettronica) e uno più contenuto (+3,9%) per quelli a bassa tecnologia (filiera dell’abbigliamento e della pelletteria).
Infine da sottolineare che l’innovazione italiana passa per la Lombardia: in dieci anni sono quasi 191 mila i brevetti nazionali depositati e 15 mila quelli europei. Oltre 50 ogni giorno. Sul totale italiano pesano soprattutto i brevetti per le invenzioni lombardi, quasi 29 mila su 97 mila depositi nazionali (30%), di cui circa 24 mila nella sola Milano e i brevetti europei con valore internazionale, il 34,5%. Ogni giorno a Milano ci sono 6 nuovi brevetti per invenzioni. Ai 24 mila milanesi, seguono i 10 mila torinesi e i 7 mila bolognesi e romani.
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