Startup, al via il progetto growITup

Startup, al via il progetto growITup

L'iniziativa congiunta Microsoft - Fondazione Cariplo per sviluppare un ecosistema di risorse e competenze funzionale ad opportunità di business

di: Piemme del 04/07/2016 11:42

Economia
 
Da dieci anni a questa parte molto è cambiato nel mondo delle startup. Se per l’Italia è stato un fenomeno di scarsa o nulla rilevanza, tranne che per eccezioni, oggi inizia ad avere una sua visibilità. Certo, siamo ancora ben lontani dai valori espressi in altri Paesi europei, ma tra tentativi falliti, operazioni dai contorni poco chiari e interventi puramente speculativi, sta emergendo una realtà di qualche interesse.

Per comprendere il reale valore espresso dalle startup italiane è bene, tuttavia, lasciar parlare i dati. In Italia gli investimenti nel 2015 hanno raggiunto una cifra di 104 milioni di dollari, dimensione 18 volte inferiore al valore espresso in Francia (1,8 miliardi di dollari) e 25 volte inferiore al valore raggiunto in Germania (2,6 miliardi di dollari).

Esiste poi il gap storico dell’Europa con il mondo anglosassone dove il venture capital è da sempre una realtà consolidata. Basti pensare che nel 2015 in UK il valore degli investimenti in startup è stato di 4,3 miliardi di dollari e, negli Stati Uniti, di 7 miliardi nell’area newyorkese e di 27 miliardi di dollari nella Silicon Valley. In altre parole, pur continuando ad esistere un ampio divario rispetto a quanto accade a livello europeo e nel resto del mondo, qualcosa di nuovo inizia timidamente ad affermarsi anche nel nostro Paese. 

La critica prevalente al sistema Italia è di non aver saputo esprimere un meccanismo virtuoso in grado di accelerare l’innovazione. Mancano gli investitori e manca una cultura d’impresa. Tuttavia, se in Italia il venture capital è un fenomeno fisiologicamente marginale - le startup più promettenti hanno spesso dovuto guardare all’estero per intraprendere un percorso di crescita - si continua a sperimentare e nuove idee, non prive di un qualche interesse, iniziano ad emergere.

E’ il caso di growITup, iniziativa promossa congiuntamente da Microsoft e Fondazione Cariplo, il cui obiettivo è sviluppare la collaborazione tra più soggetti per mettere a punto un ecosistema di risorse e competenze funzionale ad opportunità di business. Tra le imprese coinvolte nell’iniziativa vi sono Alpitour, Barilla, Enel, Generali, l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo, New Holland Agriculture e Technogym. Sul fronte dei partner tecnologici sono invece presenti Accenture, Avanade e HPE. Infine, trai partner in capital investment si segnala Quadrivio e Initalia Ventures mentre per le associazioni e Business Schools hanno aderito Assolombarda, Politecnico di Milano e Università LUISS – Guido Carli. 

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Il caso di growITup testimonia del crescente interesse delle aziende nell’acquisizione di competenze esterne. Come recentemente affermato da Carlo Bozzoli, Global CIO di Enel, nell’intervista pubblicata su ImpresaCity Magazine, “La capacità di innovare non ha più senso che emerga soltanto dall’interno dell’azienda. E’ necessario avere apertura, essere consapevoli che le idee utili ai propri obiettivi di business possono nascere altrove. Tutto questo da nuova energia perché permette all’organizzazione di confrontarsi con modi di pensare diversi che possono contaminare positivamente l’azienda nel suo complesso. Essere capaci di selezionare, integrare e metabolizzare al proprio interno il meglio che esiste dentro e fuori dalla propria azienda è ormai irrinunciabile". 

Il progetto growITup da seguito a quanto affermato del Ceo di Microsoft Satya Nadella lo scorso novembre durante la sua prima visita in Italia. Il desiderio di Nadella era veder nascere un nuovo modello di accelerazione in grado di operare su diversi fronti: quello delle top industry del Made in Italy e delle migliori startup italiane, facendo leva su un network aperto e collaborativo di imprenditori, venture capitalist, incubatori, acceleratori di impresa e business school. Sette i settori di inudstry su cui si vuole ora puntare: Food, Fashion & Design, Manufacturing, Energia, Servizi finanziari, Turismo & Entertainment, Health & Well being.

GrowITup si avvarrà di un team dedicato di persone, guidato da Anders Nilsson, in precedenza direttore Innovazione di Microsoft Italia e da Enrico Noseda, in precedenza responsabile delle Partnerships di Skype a livello globale. Il via ufficiale al programma growITup è avvenuto presso Base Milano, sede della CariploFactory, il nuovo polo di open and collaborative innovation, dove “le startup selezionate possono trovare un luogo di formazione e incontro, che permetterà loro di ampliare competenze e opportunità di business”.

“L’iniziativa growITup, e più in generale CariploFactory, sono l’esempio concreto di come la filantropia moderna oggi rappresenta un tassello importante in un sistema, a fianco delle aziende, che punta allo sviluppo, alla crescita del Paese e a fornire risposte al problema della disoccupazione giovanile con un modello innovativo”, ha affermato Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo.

“Partecipando a growITup, Microsoft intende contribuire a creare un ambiente fertile sia per le giovani startup, affinchè accrescano la loro sostenibilità anche attingendo a finanziamenti più significativi per la loro crescita internazionale, sia per le grandi aziende del nostro Paese, affinchè possano beneficiare della creatività delle migliori imprese innovative, capaci di reinterpretare modelli di business e segmenti di mercato”, ha commentato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

"growITup mette in moto un meccanismo di partnership in grado di fungere da catalizzatore per la digitalizzazione del Paese, ha aggiunto l'ad. La costruzione di questo programma porterà a un investimento di 10 milioni di euro in tre anni in Italia e grazie a questo meccanismo ci siamo dati l’obiettivo ambizioso di catalizzare investimenti italiani ed esteri verso le startup del nostro Paese pari ad un miliardo di euro entro il 2020. In quest’ottica di ampliamento del mercato del venture capital in Italia, la collaborazione di growITup con Quadrivio e il supporto di Invitalia Ventures sono un primo passo estremamente significativo”.
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