Ibm, nuovi tagli, ma assunzioni in vista

Ibm, nuovi tagli, ma assunzioni in vista

Il differente focus di mercato genera un gap digitale: necessaria riqualificazione interna e acquisizione di risorse esterne

di: Redazione del 23/05/2016 16:50

Economia
 
Secondo quanto riportato dalla stampa economico-finanziaria americana, Ibm ha annunciato una nuova ondata di tagli occupazionali che dovrebbe interesssare 14mila posti di lavoro. Tagli che vanno ad aggiungersi ai 5mila annunciati lo scorso marzo. A fine 2015 i dipendenti complessivi di Ibm a livello globale ammontavano a 377.757, circa 100mila in meno di quelli che esistevano 10 anni fa.

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La decisione arriva dopo i risultati del primo quarter 2016, chiuso ad aprile con un calo 4,62% del giro d’affari, confermando la tendenza di una costante contrazione di fatturato negli ultimi 4 anni. Basti pensare che nel 2012 il fatturato era di 102 miliardi di dollari mentre nel 2015 è stato di 80 miliardi.

Il problema di fondo, in questo momento, è che la crescita positiva su tutti segmenti rituenuti strategici da Ibm - dall’analytics, al cloud, al social, dal mobile alla security - non compensano le progressive perdite in settori come technology services, business services, software e hardware.

La notizia positiva è che, secondo quanto affermato dalla società, entro la fine dell'anno sono previste assunzioni per andare a rafforzare aree di grande attualità come servizi cloud e analisi dati. Ibm afferma, infatti, di avere oltre 20mila posizioni vacanti. Secondo i dipendenti, dal motore di ricerca lavoro interno di Ibm le posizioni aperte sono circa 7mila.

“Nelle aree strategiche registriamo una crescita nettamente superiore alla media di mercato, ha affermato Martin Schroeter, Senior Vice President a Chief Financial Officer di IBM, nel corso del della presentazione dei risultati dell’ultimo quarter. E’ un risultato che testimonia della nostra capacità di rispondere efficacemente alla domanda dei clienti nell’intraprendere un percorso di trasformazione digitale”.

A questo proposito IBM sottolinea che il fatturato generato nell’ultimo anno dalla componente analytics è stato di 17 miliardi di dollari. Una dimensione applicativa che si vuole estendere ulteriormente, esplorando nuove aree di sviluppo tramite la tecnologia cognitiva di Watson in una molteplicità di settori verticali.

Altrettanto positiva la dinamica della componente cloud che viaggia ormai oltre i 10 miliardi di dollari, con una crescita anno su anno del 57% mentre la piattaforma as a service Bluemix è utilizzata da un milione di utenti e guadagna consenso a un ritmo di 15 mila nuovi sviluppatori a settimana.

Durante la presentazione dei risultati trimestrali Ibm aveva riconosciuto che gli investimenti fatti negli ultimi, investimenti che hanno impresso il cambiamento del modello di business, non si riflettono ancora pienamente nei flussi di revenue. Significa che in questa dimensione di mercato la società valuta che le opportunità di crescita e le aspettative rimangono molto alte. Obiettivo che sicuramente  implica un differente profilo di competenze, gap che dovrà essere recuperato attraverso una riqualificazione interna e attraverso il coinvolgimento di risorse esterne.





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