Rallenta la spesa It in Europa

Rallenta la spesa It in Europa

Idc prevede per il 2016 una crescita solo dell'1%, contro il 5% dello scorso anno. In parte, questo si deve anche alla flessione del mercato cinese.

di: Redazione ImpresaCity del 23/02/2016 10:58

Economia
 
L'Europa Occidentale dovrebbe registrare nel 2016 una crescita inferiore a quella dell'anno scorso, a causa della maturità ormai importanti del mercato degli smartphone e di un rallentamento negli investimenti infrastrutturali, aumentati a doppia cifra lo scorso anno.
La stima arriva da Idc, che prevede una crescita degli investimenti It solamente dell'1% quest'anno, contro il 5% messo a segno nel 2015. L'analista ritiene che l'andamento dei servizi informatici e del software dovrebbe restare stabile, mentre un certo recupero dei tablet non sarà compensato dalla maturità del comparto smartphone.
L'effetto combinato dell'indebolimento economico dei mercati emergenti e della saturazione soprattutto in ambito mobility inciderà sull'andamento complessivo delle spese It. Per il mercato mondiale, in valuta costante, la crescita dovrebbe attestarsi sui 2%, contro la media del 5-6% registrato dal 2010 a oggi. Gli investimenti totali (hardware, software e servizi) raggiungeranno i 2,3 miliardi di dollari nel 2016. Il valore salirà a 3,8 miliardi di dollari aggiungendo la parte telecomunicazioni.
Il bilancio del 2015 mostra una certa stabilità, nonostante il declino dei personal computer, compensato dall'andamento degli smartphone, la cui crescita rappresenta la metà del tasso dell'industria globale (6%). Gli investimenti in infrastrutture cloud hanno segnato una forte crescita nel 2015, pari al 16% in ambito server ed il 10% nello storage. L'andamento del software, compresa la componente SaaS, è stato positivo, con un progresso del 7% e importanti investimenti nei campi della business intelligence, della sicurezza e delle applicazioni collaborative.
Tuttavia, il forte dollaro rappresenta un handicap per le società informatiche americane. Il mercato It è calato, infatti, del 2% in dollari e la volatilità del tasso di cambio resta una variabile capaci di influire sull'andamento dei fornitori anche per i prossimi 12 mesi.
Il mercato cinese ha rappresentato una fonte di crescita importante per gli introiti dei fornitori di tecnologia nel corso degli ultimi anni. Nel 2015 si è registrato un aumento dell'11% in valuta costante, grazie alla forte incidenza degli smartphone e delle infrastrutture cloud. Idc, tuttavia, intravede segni di maturità che andranno a incidere sull'andamento già del 2016. Gli smartphone caleranno per la prima volta, proseguirà il declino dei pc, ma ci saranno rallentamenti anche per server, storage e periferiche. Poiché il mercato del software in Cina pesa solo per il 5% sul totale dell'It (contro il 30% degli Stati Uniti), è l'hardware a determinare l'andamento complessivo e a essere anche più esposto alle perturbazioni economiche.
Negli Usa, gli investimenti It dovrebbero restare complessivamente stabili, basandosi sull'ipotesi che l'economia generale non debba conoscere importanti scossoni. L'aumento previsto è del 4% per il quarto anno consecutivo, nonostante un ulteriore calo del mercato pc e una crescita più debole per server e storage. Le imprese continueranno a investire considerevolmente sui fronti big data, cloud, mobile e social.
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