Confesercenti su uso del contante: bene proposta di innalzamento soglia

Confesercenti su uso del contante: bene proposta di innalzamento soglia

Il Presidente di Confesercenti Vivoli: "Ora incentiviamo anche l’uso della moneta elettronica".

di: Redazione ImpresaCity del 07/10/2015 10:07

Economia
 
“Bene la proposta di innalzamento del limite del contante: il tetto vigente è assurdo e non ha portato risultati. Per spingere la diffusione della moneta elettronica meglio renderne più conveniente l’impiego”. Così il presidente della Confesercenti, Massimo Vivoli, commenta le affermazioni del senatore Paolo Galimberti che ha presentato un ddl per l’innalzamento dell’uso del contante da 1.000 a 3.500 euro.
“Un maggiore uso della moneta elettronica – ha sottolineato – vorrebbe dire semplificare i pagamenti e soprattutto renderli più sicuri, diminuendo così il contante in circolazione e quindi il rischio di furti e rapine ai danni di consumatori e imprese. Per ottenere questo risultato, però, dobbiamo abbandonare strategie basate su limiti improponibili – soprattutto in un Paese dove milioni di persone non possiedono nemmeno un conto corrente – e lavorare per rendere Pos e carte di credito più accessibili. Soprattutto per le imprese, che sono chiamate a sostenere la maggior parte dei costi”.
“Non solo è vero – precisa infatti Vivoli – che in molti altri Paesi europei ci sono limiti all’uso del contante più generosi dei nostri,  ma è altrettanto vero che anche il costo dell’utilizzo di carte di credito e bancomat  è in media inferiore del 50% rispetto a quello applicato in Italia. Abbiamo già espresso in passato al Governo la nostra preoccupazione per questo fenomeno che, insieme ai limiti al pagamento in contanti, condiziona l’andamento dei consumi, già fortemente penalizzati dagli ultimi anni di crisi economica. Ma abbiamo anche sottolineato la stranezza  di una normativa che limita a 1.000 euro il pagamento in contanti in Italia, mentre consente di portarne all’estero 10.000. Così come l’assurdità della norma che impone, per acquisti  superiori ai 3.000 euro, la registrazione del documento dell’acquirente”.
“Dunque – conclude il presidente di  Confesercenti – siamo d’accordo con la proposta del senatore Galimberti e riteniamo che sarebbe altrettanto utile ed urgente un provvedimento finalizzato a ridurre i costi dei pagamenti tramite moneta elettronica, magari anche attraverso agevolazioni fiscali che premino imprese e consumatori che scelgono questo tipo di transazioni a discapito del cash. Così si muoverebbe un passo importante sulla strada della maggiore diffusione dello strumento e del miglioramento del rapporto tra contribuenti e Fisco, notevolmente deterioratosi nel tempo”.
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