Fisco, Unimpresa: 90% controlli su micro-piccole imprese e partite Iva

Fisco, Unimpresa: 90% controlli su micro-piccole imprese e partite Iva

Il presidente Longobardi: “L’amministrazione finanziaria si accanisce sui deboli, va cambiato il rapporto tra Stato e contribuenti, ma il governo con la delega fiscale non ha fatto nulla in questa direzione”.

di: Redazione ImpresaCity del 26/08/2015 09:27

Economia
 
Controlli fiscali a senso unico: oltre il 90% riguarda partite Iva e micro-piccole imprese. Le verifiche tributarie relative alle medie aziende, invece, corrispondono all’8% del totale. Mentre solo l’1,7% degli accertamenti si concentrano sui grandi gruppi. Lo scorso anno sono stati individuati 47 evasori, per lo più grandi gruppi industriali (31), che avrebbero sottratto all’erario quasi 26 milioni di euro ciascuno.
Questa la mappa dell’attività dell’amministrazione finanziaria realizzata dal Centro studi di Unimpresa, dalla quale emerge un certo “accanimento” sui piccoli con le briglie “fiscali” che appaiono meno strette sui soggetti di maggiori dimensioni.
Secondo l’analisi dell’associazione, basata su dati dell’agenzia delle Entrate, nel 2014 sono stati effettuati 177.300 accertamenti da parte dell’agenzia delle Entrate. Di questi, 160.007 (90,23%) hanno riguardato micro-piccole imprese e partite Iva, cioè artigiani e liberi professionisti. Nel dettaglio, 45.638 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 66.457 verifiche fino a 25.823 euro, 38.470 fino a 185.925 euro, 9.279 fino a 5,1 milioni di euro, 156 fino a 25,8 milioni di euro, 7 oltre 25,8 milioni di euro.
Quanto alle medie aziende, gli accertamenti sono stati complessivamente 14.211 (8,01%). Nel dettaglio, 2.750 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 3.220 verifiche fino a 25.823 euro, 4.851 fino a 185.925 euro , 3.182 fino a 5,1 milioni di euro, 199 fino a 25,8 milioni di euro, 9 oltre 25,8 milioni di euro.
Sui grandi gruppi industriali sono state eseguiti 3.112 controlli (1,75%). Nel dettaglio, 548 verifiche sono state svolte su fasce di maggiore imposta accertata fino a 1.549 euro, 406 verifiche fino a 25.823 euro, 842 fino a 185.925 euro , 1.145 fino a 5,1 milioni di euro, 140 fino a 25,8 milioni di euro, 31 oltre 25,8 milioni di euro.
“L’amministrazione finanziaria si accanisce sui deboli e a nota o giudizio va cambiato drasticamente il rapporto tra Stato e contribuenti. Siamo amareggiati perché il governo di Matteo Renzi con la delega fiscale non ha fatto nulla in questa direzione” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
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