Fisco, Expo Milano: l’Agenzia delle Entrate risponde ai dubbi dei partecipanti

Fisco, Expo Milano: l’Agenzia delle Entrate risponde ai dubbi dei partecipanti

Affrontati problemi che riguardano le regole di applicazione dell’Iva, i vari obblighi contabili e la rivendita dei biglietti di ingresso all’Esposizione.

di: Redazione ImpresaCity del 08/07/2015 09:27

Economia
 
Arrivano ulteriori chiarimenti per i soggetti che partecipano a Expo Milano 2015. Con la circolare n. 25/E, infatti, le Entrate raccolgono in un pratico vademecum le risposte fornite alle domande più frequenti, ricevute sia tramite interpello, sia attraverso il Desk dedicato all’evento (Expo2015@agenziaentrate.it).
Dalle regole di applicazione dell’Iva ai vari obblighi contabili, passando per la rivendita dei biglietti di ingresso all’Esposizione, il documento di prassi ripercorre le risposte fornite negli ultimi mesi dall’Agenzia delle Entrate alle Frequently asked questions (Faq) dei partecipanti.

Realizzazione dei padiglioni e non imponibilità Iva – In base all’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Bureau International des Expositions (BIE), i Commissariati Generali di Sezione possono usufruire del regime di non imponibilità Iva per la realizzazione del proprio Padiglione espositivo. Questa agevolazione si applica sia agli acquisti di beni e servizi, che alle importazioni di beni relativi alla costruzione dell’intero Padiglione, inclusa la parte che viene adibita alle attività commerciali (quali il ristorante, il bar e il negozio).
Invece, ne sono esclusi il rifornimento, il vettovagliamento e l’arredo degli spazi adibiti allo svolgimento delle attività commerciali, nonché le importazioni di articoli da vendere nel Padiglione. Ad esempio, gli acquisti delle cucine, degli utensili e delle uniformi del personale addetto alle attività di ristorazione e/o di vendita di prodotti non possono fruire di tale trattamento fiscale di favore.

Rivendita di biglietti da parte di terzi – L’ente organizzatore di Expo Milano 2015 può emettere i biglietti e consegnarli a terzi per la rivendita. In questo caso, i biglietti devono però riportare l’indicazione dei dati identificativi del soggetto che si occupa della successiva distribuzione. A questo proposito, l’Agenzia chiarisce che la cessione dei biglietti a terzi per la rivendita non necessita di fattura, proprio perché i biglietti di accesso a Expo Milano 2015 sono essi stessi dei documenti fiscali (soggetti ad IVA con aliquota del 10 per cento).

Comunicazioni black list e prestazioni di servizi – La circolare si sofferma sul caso delle prestazioni di servizi relative alla costruzione di uno stand fieristico presso Expo Milano 2015, fornite da un’impresa italiana ad un soggetto passivo Iva residente all’estero in uno Stato black list.
A riguardo, le Entrate confermano che i dati relativi alle operazioni effettuate dall’impresa italiana nei confronti del soggetto passivo Iva con sede nel Paese black list devono essere comunicati secondo le regole e le scadenze ordinarie, non essendo prevista nessuna deroga.
Allo stesso tempo, il documento di prassi ricorda che queste prestazioni sono da intendersi fuori campo Iva, in quanto non sono territorialmente rilevanti in Italia in base alle disposizioni del Dpr n. 633/1972.

Il testo della circolare è disponibile sul sito www.agenziaentrate.it nella sezione Normativa e prassi.
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