Unioncamere: imprese femminili a un passo da 1,3 milioni

Unioncamere: imprese femminili a un passo da 1,3 milioni

Donne artigiane determinanti per il made in Italy. Benevento, Avellino, Chieti e Campobasso le province a maggior tasso di femminilizzazione.

di: Redazione ImpresaCity del 26/05/2015 09:05

Economia
 
Donne d’impresa a quota 1.295.942. A mostrarlo è l’Osservatorio per l’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere, sulla base dei dati del I trimestre 2015. Se, in media, più di una imprese su cinque è femminile, in alcuni ambiti e regioni il peso sale vertiginosamente.
I casi più significativi? In rigoroso ordine di incidenza del tasso di femminilizzazione (che esprime la percentuale di imprese femminili sul totale delle imprese) si incontrano: le altre attività di servizi per la persona, dove le imprenditrici rappresentano il 58,63% del tessuto imprenditoriale del settore, l’assistenza sociale non residenziale (56,88%), la confezione di articoli di abbigliamento (42,59%), i servizi di assistenza sociale residenziale (40,06%) e le agenzie di viaggio (37,42%).
Se poi si guarda all’apporto delle donne all’interno del mondo artigiano, nel quale le 214.815 imprese artigiane a guida femminile rappresentano quasi il 16% del totale imprese artigiane esistenti al 31 marzo 2015, la mappa dell’impresa femminile un po’ si modifica, accentuando l’apporto, in diversi casi davvero sostanziale, ad alcuni dei settori di punta del made in Italy.
La geografia dell’impresa femminile a fine marzo 2015 cambia anche in considerazione della maggior concentrazione dell’universo artigiano in alcune aree del paese. Se, infatti, considerando il totale delle imprese femminili, Molise, Basilicata e Abruzzo sono le regioni nelle quali le donne d’impresa “pesano” di più sul totale, superando in tutti e tre i casi il 25%, e Benevento, Avellino, Chieti e Campobasso le province a maggior tasso di femminilizzazione, la distribuzione delle imprese artigiane in “rosa” è più rilevante della media in Abruzzo, Marche, Umbria e Toscana (con quote del 18%). Prato, Chieti, Fermo e Teramo guidano la medesima classifica della partecipazione femminile all’impresa artigiana a livello provinciale. 
Le donne imprenditrici hanno contribuito e continuano a contribuire in misura notevole a quella componente del made in Italy di qualità per la quale il nostro Paese è noto in tutto il mondo”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Nell’artigianato così come nel welfare, nei servizi alla persona così come nel turismo, l’universo dell’impresa al femminile è una risorsa straordinaria che ha larghi margini di sviluppo e che offre anche una risposta concreta alle molte giovani donne, creative e intraprendenti, alla ricerca di occupazione”.
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