Lombardia: le imprese in rete reggono meglio alla crisi

Lombardia: le imprese in rete reggono meglio alla crisi

Ricerca CdC di Milano – Politecnico: innovano di più e vanno all’estero, più attive col marketing.

di: Redazione ImpresaCity del 20/04/2015 17:15

Economia
 
In Lombardia, per circa 2.000 imprese, 426 contratti di rete. Milano prima in regione con 145 contratti di rete per 657 imprese, seguita da Brescia (81 per 363), Bergamo (71 per 231) e Monza Brianza (32 per 141). In provincia di Milano, tra i settori di attività per contratti di rete emergono: i servizi con 74 contratti per 324 imprese, l’industria e l’artigianato con 52 contratti per 221 imprese, terzo il commercio con 16 contratti per 77 imprese.
Per tipologia di attività prevalgono le S.r.l. (68 contratti) seguite dalle S.p.A. (24 contratti), le S.p.A. e le S.r.l. a socio unico (rispettivamente con 17 e 8 contratti), le imprese individuali (7 contratti) e le società cooperative (6 contratti). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Infocamere aggiornati al 1 gennaio 2015.
In Italia, dopo la Lombardia con circa 2.000 imprese con contratto di rete, seguono Emilia Romagna con 1.162, Toscana con 996, Veneto con 789 e Lazio con 675 imprese. Nella classifica nazionale, al primo posto per numero d’imprese partecipanti in media ad ogni contratto, Bergamo (31%), seconda Bologna (28%), terze Brescia e Milano (circa 22%).
Le imprese lombarde coinvolte in contratti di rete appartengono in prevalenza alla categoria delle micro o piccole imprese (83%), ma è presente anche una quota non trascurabile (3%) di grandi imprese. Le imprese manifatturiere sono quelle maggiormente presenti nel mondo dei contratti di rete (38,4%), seguite dalle imprese che svolgono “attività professionali, scientifiche e tecniche” (17,8%) e da quelle impegnate nel settore delle costruzioni (11,9%).
Il “fatturato complessivo” delle reti (inteso come la somma dei fatturati di tutte le imprese aderenti al contratto) nel 60% dei casi non supera i 10 milioni di euro e tale dato è rimasto invariato negli ultimi cinque anni, il che conferma il contratto come uno strumento agile per supportare la cooperazione fra realtà produttive di dimensioni medio-piccole. Rilevante la presenza di finalità operative (marketing e operations), seguite da attività di ricerca e sviluppo e internazionalizzazione. Il contratto di rete ha un impatto positivo sulla performance d’impresa e in particolare sul margine operativo lordo
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