Expo: la Repubblica Ceca è il primo Paese a inaugurare il proprio padiglione

Expo: la Repubblica Ceca è il primo Paese a inaugurare il proprio padiglione

Ricco il calendario di appuntamenti della Repubblica Ceca per Expo, tra eventi culturali, celebrazioni di anniversari storici, dimostrazioni folkloristiche, degustazioni, attività e laboratori per bambini.

di: Redazione ImpresaCity del 02/04/2015 14:50

Economia
 
Alla presenza del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Ceca Lubomir Zaoralek, dell’Ambasciatore Ceco Petr Burianek, del Console Onorario Giorgio Franco Aletti e del Commissario generale Jiri Frantisek Potuznik, il padiglione della Repubblica Ceca ha aperto per la prima volta le sue porte. Un incontro importante finalizzato innanzitutto ad annunciare il completamento dei lavori di costruzione della struttura - in anticipo su tutto il resto dei Paesi - e ad illustrare le principali linee del programma che animerà il Padiglione Ceco a Expo Milano 2015.
“L'Expo non è soltanto un successo per l'Italia ma per tutta l'Europa perché mostra al Mondo come siamo avanzati nelle nuove tecnologie, nelle energie rinnovabili e nel nutrire il pianeta che oggi più che mai ha bisogno di energia per la vita” - ha dichiaratoLubomir Zaoralek,Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Ceca. 
"La Repubblica Ceca ha dimostrato grande impegno nella costruzione del proprio Padiglione, che dal 1 maggio accoglierà i visitatori all'imbocco del viale principale dell’Esposizione - ha commentato Stefano Gatti, Direttore Generale della Divisione Partecipanti e del Padiglione Italia di Expo 2015 -. Il Paese, cui va il nostro ringraziamento, non solo è tra i primi Paesi a completare la struttura ma sarà anche tra i primi a celebrare la giornata nazionale, il prossimo 15 maggio, quando - ha concluso Gatti -  il Padiglione ceco sarà animato da spettacoli ad hoc e le autorità del Paese saranno accolte in visita ad Expo e al Padiglione Italia". 
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Per interpretare il tema dell‘Esposizione Universale "Nutrire il Pianeta, energia per la vita", la Repubblica Ceca ha voluto "sfruttare" soprattutto la ricca tradizione di produzione agricola e alimentare applicata alle tecniche più moderne che rendono oggi il Paese leader mondiale in alcuni settori specifici. 
Il progetto, studiato per diventare un omaggio moderno alle linee semplici e squadrate dell’architettura funzionalista tutta votata all’ecosostenibilità, è stato messo a punto da un team di giovani architetti dello studio Chybic+Kristof per dare vita a una struttura modulare e componibile tesa a esaltare al massimo gli spazi aperti.
Leit motive del progetto è l’acqua, una risorsa che accomuna le ricchezze della terra ceca: i tre grandi fiumi che l’attraversano, le acque termali, la radicata tradizione nella costruzione di piscine che affonda le sue radici negli anni Trenta e la leadership nella produzione di tecnologie per la purificazione del bene più prezioso che madre natura ha donato. Ma ciò che rende unico il Padiglione Ceco insieme alla meticolosa attenzione ai dettami della bioarchitettura e alle esigenze di basso impatto ambientale con scelte sostenibili, è proprio la costruzione modulare scelta per agevolare e accelerare le operazioni di smontaggio della struttura consentendo, così l’intero riutilizzo di ogni modulo in nome del sacro principio per cui nulla si butta e anche gli edifici si riciclano.      
A richiamare prepotentemente il tema del progetto è la piscina che domina lo spazio antistante il padiglione e che sarà il suo cuore pulsante, oltre che il punto di massima attrazione per i visitatori.
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