Confartigianato: artigianato e piccole imprese i punti di forza del Mezzogiorno

Confartigianato: artigianato e piccole imprese i punti di forza del Mezzogiorno

Confartigianato ‘fotografa’ i primati positivi del Mezzogiorno. Food e turismo ‘made in Sud’ spingono la crescita di imprese.

di: Redazione ImpresaCity del 24/10/2014 10:09

Economia
 
Confartigianato ha fotografato i record positivi che caratterizzano le regioni del Sud e in cui ‘brillano’ i risultati conseguiti dalle piccole imprese, ‘motori’ di una crescita silenziosa ma costante.
A cominciare dal numero di aziende nate nel secondo trimestre 2014 che, nel Sud, fanno registrare un aumento dello 0,23% a fronte di un calo dello 0,14% nel Centro Nord. A guidare la crescita del numero di aziende è la Campania (+0,93%), seguita dalla Calabria (+0,65%) e dal Molise (+0,50%). Anche l’occupazione mostra segni positivi in alcune regioni meridionali: a fronte di una diminuzione degli occupati dello 0,1% registrata in Italia tra giugno 2013 e giugno 2014, il Molise mostra una crescita del 4,2% e la Basilicata del 2,5%.
E’ il dato che emerge dal Rapporto presentato da Confartigianato durante la Convention “Progetto Sud 2020.
Buoni risultati anche per le esportazioni che, in Puglia, nel primo semestre 2014, segnano il maggiore aumento a livello nazionale, + 9,4%, rispetto allo scorso anno. Segno positivo anche per l’Abruzzo, con il 4,4% in più di prodotti venduti all’estero nell’ultimo anno. Performances nettamente superiori rispetto all’aumento dell’1,3% dell’export nazionale e del +1,8% registrato nel Centro-Nord.
Cresce anche l’appeal turistico del nostro Mezzogiorno. Lo scorso anno il Sud ha registrato 74.852.035 presenze turistiche, un terzo delle quali provenienti dall’estero e pari al 19,7% del totale in Italia.
Tra gennaio e giugno 2014, i viaggiatori stranieri che hanno visitato il Sud sono aumentati del 5,4%, mentre nel Centro-Nord la crescita di turisti esteri si è fermata al 2,6%.
Il Sud sta anche diventando un ‘laboratorio’ di nuove piccole imprese in settori trainanti: manifatturiero, alimentare, energie rinnovabili, Ict, turismo, smart city, trasporti, edilizia. In questi settori, l’artigianato nel Mezzogiorno conta 348.633 aziende, il 25,1% del totale delle imprese artigiane. Alimentazione e turismo made in Sud hanno messo in moto la crescita di piccole aziende. Le imprese artigiane del settore alimentare sono 36.394, pari al 40,2% del totale nazionale. In aumento anche il settore dell’agriturismo, con 3.709 aziende, pari al 17,7% del totale.
Quanto al turismo, le imprese artigiane coinvolte sono 65.927, vale a dire il 30,6% del totale nazionale. In particolare, il Mezzogiorno è un ‘giacimento’ di specialità alimentari di qualità: appartengono infatti alle regioni meridionali 106 prodotti agroalimentari DOP e IGP,  pari al 40,9% del totale nazionale di questa tipologia di produzioni.
“Quelle dell’artigianato e delle piccole imprese – sottolinea Rosa Gentile, Vice Presidente di Confartigianato, delegata al Mezzogiorno, che ha presentato alla Convention il Progetto Sud 2020 - sono potenzialità che vanno aiutate ad emergere con azioni di sostegno coerenti con le peculiarità del patrimonio imprenditoriale del Mezzogiorno. La programmazione della prossima stagione dei Fondi europei 2014-2020 è una occasione da non perdere per valorizzare il ‘tesoro’ imprenditoriale del Mezzogiorno. Per far questo, dobbiamo assicurarci l’accesso ai nuovi finanziamenti promuovendo un migliore utilizzo delle risorse e degli strumenti che l’Europa ci mette a disposizione”.
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