Siglata la convenzione tra la Regione Sicilia e Expo Milano 2015

Siglata la convenzione tra la Regione Sicilia e Expo Milano 2015

La Regione siciliana gestirà le attività del Cluster Bio-Mediterraneo e organizzerà il calendario di eventi per il semestre dell’evento.

di: Redazione ImpresaCity del 22/09/2014 15:00

Economia
 
È stata siglata la convenzione tra la Regione Sicilia e Expo Milano 2015: la Regione coordinerà le attività dell’area comune del Cluster  Bio-Mediterraneo - Salute, bellezza e armonia e il calendario di eventi del Cluster per il semestre dell’evento.
Presenti alla firma Ezechia Paolo Reale, assessore all’Agricoltura di Regione Sicilia, Stefano Gatti, responsabile del progetto Cluster per Expo Milano 2015 e Dario Cartabellotta, responsabile del Cluster Bio-Mediterraneo per la Regione Sicilia e Dirigente Generale del Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea della Regione Sicilia.
Ad oggi questo Cluster  è l’unico guidato da un’istituzione pubblica: l’area ristorazione, le mostre e il programma di eventi all’interno dell’area comune del Cluster Bio-Mediterraneo saranno gestiti dalla Regione Sicilia che avrà anche il compito di coordinare i contributi dei Paesi Partecipanti nell’area comune.
Con questo ruolo “la Sicilia mostrerà ai visitatori la biodiversità del Mediterraneo con i suoi prodotti basati sulle attività fondamentali di pesca e agricoltura. Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo di idee a una manifestazione che getterà un ponte tra culture” ha spiegato Ezechia Paolo Reale, aggiungendo che “la cultura mediterranea è portatrice di valori alternativi e originali rispetto a quelli che hanno governato le società finora”.
La Sicilia metterà in condivisione con i visitatori di Expo Milano 2015 e con i Paesi  Partecipanti la conoscenza sugli alimenti propria della cucina mediterranea, “dall’olio di oliva ai pomodori, passando per il cous cous la Sicilia vanta le eccellenze degli alimenti e dei prodotti che costituiscono il DNA della dieta mediterranea”, ha sottolineato Stefano Gatti.
Dario Cartabellotta ha evidenziato l’apporto della ricchezza culturale che la Sicilia porterà al Cluster: “Anche l’Unesco ha riconosciuto la dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità. La biodiversità, ma anche la ricchezza della tradizione e delle culture alimentari, sono una caratteristica della Sicilia, esito di duemila anni di storia e di contaminazioni. Fenici, greci, romani, normanni, arabi, bizantini, spagnoli, fino ai piemontesi: la storia della Sicilia è quella di un incontro e scambio continuo di culture”.
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