Expo: presentato il "pacchetto lavoro" per i Paesi Partecipanti

Expo: presentato il

Saranno 15/16.000 le persone che lavoreranno sul sito di Expo, tra preparazione e semestre di Esposizione.

di: Redazione ImpresaCity del 28/07/2014 17:00

Economia
 
“Saranno 15/16.000 le persone che lavoreranno sul sito di Expo, tra preparazione e semestre di Esposizione – ha spiegato Giuseppe Sala, Commissario Unico per Expo Milano 2015, durante la conferenza stampa di presentazione degli accordi sul lavoro per i Paesi Partecipanti – Quattromila per il Cantiere, circa 1000 persone alle dipendenze dirette di Expo durante i 6 mesi di esposizione, 8000 persone impiegate da aziende collegate ad Expo e circa 3000 per la gestione dell'evento da parte dei Paesi”. Per dare certezza del diritto del lavoro agli investitori stranieri sono quindi stati chiusi due accordi con le parti sociali. In base a quanto stabilito dai testi presentati oggi, i Partecipanti e i loro appaltatori possono decidere di sottoscrivere un Accordo Quadro riferito alla fase di costruzione dei Padiglioni e un Accordo Quadro riferito alla fase di gestione dell'Evento.
“Ci sono quattro livelli di intervento per fornire la flessibilità necessaria”, ha continuato Sala. C'è la possibilità di escludere i limiti quantitativi dei contratti a tempo determinato (per le assunzioni nella fase di costruzione) o almeno la possibilità di prevedere specifici limiti (per le assunzioni nella fase di costruzione). É previsto l'utilizzo dell'apprendistato come forma di stimolo per l'occupazione giovanile, e organizzare l'orario di lavoro, dei riposi, delle ferie e dei permessi. È stata infine introdotta una procedura in grado di prevenire o risolvere le controversiesu discipline contrattuali e sindacali, evitando così dichiarazioni di sciopero.
Questo “pacchetto lavoro” è stato presentato ai Paesi partecipanti il 23 luglio e “ho personalmente constatato un ritorno immediato di grande soddisfazione”, ha riferito Sala durante la conferenza stampa. “Ringrazio i sindacati – ha concluso il Commissario Unico di Expo Milano 2015 – che si sono dimostrati ancora una volta collaboratici”. 
“Questo è un passaggio importante – ha dichiarato Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – ci dice che si può gestire un fenomeno straordinario senza sospendere le leggi, ma con buone regole che diano allo stesso tempo certezza del diritto. Non siamo usciti dai contesti normativi dimostrando che gli strumenti ci sono”.
“Expo è una grande occasione e, anche dal punto di vista dell'occupazione, deve essere sfruttata al meglio”, ha commentato Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia.
“È un accordo unico nel suo contesto – ha dichiarato Graziano Gorla, segretario generale Cgil di Milano – ora la vera sfida è vedere come questi accordi verranno applicati sul campo”. “Abbiamo dimostrato come strumenti ordinari possano essere utilizzati per un evento straordinario”, ha commentato il segretario generale Cisl di Milano, Danilo Galvagni. “Sono state scongiurate forme precarie con l'applicazione dei contratti nazionali”, ha detto Danilo Margaritella, segretario generale Uil di Milano.
“È stato ribaltato un luogo comune secolare e abbiamo dimostrato che i sindacati sono capaci di fare la loro parte quando serve – ha sottolineato il vicesindaco di Milano Ada Lucia De Cesaris – L'accordo per Expo è un'occasione unica e può costituire una leva per ribaltare le attuali condizioni economiche e di lavoro”.
Per aiutare i Partecipanti nella gestione dei contratti di lavoro è stato individuato, attraverso procedura pubblica, un partner per le risorse umane, Manpower Group, che sta già fornendo assistenza ai Paesi. “Mettiamo a disposizione la nostra competenza affinché ogni nuovo posto di lavporo in Expo sia chiaro e trasparente”, ha dichiarato Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Group Italia e Iberia.
Affinché l'occupazione creata da Expo Milano 2015 non si chiuda con il finire dell'Esposizione si sta già pensando al ricollocamento dei lavoratori che sono e verranno coinvolti. Per il rappresentante della Cisl “occorre capire come gestire il dopo Expo” dal punto di vista occupazionale. “I lavoratori saranno presi in carico come tutoraggio e questo gli permetterà di ricollocarsi”.
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