Unioncamere, consumi ancora al palo: -3,7% le vendite commerciali

Unioncamere, consumi ancora al palo: -3,7% le vendite commerciali

meno 2,6% il volume d’affari dei servizi nel I trimestre 2014. E non si prevedono miglioramenti entro l’estate.

di: Redazione ImpresaCity del 01/06/2014 09:57

Economia
 
I consumi delle famiglie ancora al palo non consentono alle imprese del commercio e dei servizi di portare in positivo il bilancio delle vendite nel I trimestre 2014: -3,7% il dato dei primi tre mesi dell’anno per il settore commerciale e -2,6% quello dei servizi. Molto cauti i giudizi anche riguardo alla ripresa: l’ampia maggioranza delle imprese (tra i due terzi del commercio e i tre quarti degli altri servizi) si schiera a favore di un andamento degli affari sostanzialmente piatto anche nel II trimestre dell’anno.
E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale realizzata dal Centro studi di Unioncamere con riferimento agli andamenti del I trimestre 2014 e alle previsioni per il II trimestre 2014. 

Commercio: -3,7% nel I trimestre 2014 e scarse attese di miglioramento nel II trimestre
Pur con un lieve cenno di risalita rispetto ai due trimestri precedenti, resta ampiamente sotto l’asticella dello zero la dinamica delle vendite commerciali nei primi tre mesi del 2014.
La perdita di fatturato continua a essere di entità rilevante tra le imprese con meno di 20 dipendenti (-4,5%), ma è comunque consistente anche tra quelle di dimensioni maggiori, compresa la grande distribuzione organizzata (-1,6%).
Le sofferenze si concentrano soprattutto tra le imprese delle regioni centrali (che registrano una perdita del 5%) e tra quelle del Mezzogiorno (-4,2%). Nord-Ovest e Nord-Est, invece, contengono la flessione rispettivamente al -2,8% e al -2,5%. Tra i settori, il più penalizzato è quello del commercio al dettaglio non alimentare (-4,2%), seguito dal Food (-3,4%). Ipermercati, supermercati e grandi magazzini fermano invece la caduta al -1,6%. Il desiderio di voltare pagina con la crisi induce il 24% delle imprese commerciali ad attendere un miglioramento del proprio fatturato tra aprile e giugno prossimo, mentre il 10% prevede una riduzione ulteriore delle vendite.
La componente più cospicua, tuttavia, resta quella degli imprenditori che non si aspettano modifiche del quadro attuale (sono il 66%). Le maggiori attese di recupero interessano iper e supermercati e le imprese di maggiori dimensioni. 

Servizi: -2,6% tra gennaio e marzo. Trimestre nero per il turismo
Risale ma resta con il segno meno il volume d’affari del settore dei servizi (escluso il commercio al dettaglio) nel I trimestre 2014, con il comparto degli Alberghi, ristoranti e servizi turistici che chiude il periodo al -4,1%, precedendo, nella “magra” graduatoria, gli Altri servizi (-3,9% per l’insieme delle attività finanziarie e assicurative, immobiliari e di gestione delle acque e dei rifiuti) e il Commercio all’ingrosso e autoveicoli (-3,2%).
La contrazione del fatturato è più intensa al Centro (-3,9%) e nel Nord-Ovest (-2,7%). Sud e Isole (-2,3%) e Nord-Est (-1,7%) si posizionano sopra la media.Estremamente caute le previsioni per il II trimestre dell’anno: il 74% delle imprese, infatti, si schiera a favore di una prosecuzione dell’attuale andamento del mercato. Il 18% degli operatori prevede invece un miglioramento delle vendite, a fronte di un ulteriore 8% che attende una loro riduzione.
Le più ottimiste sono le imprese del segmento turistico (+37 punti percentuali il saldo tra attese di incremento e di riduzione delle vendite, anche come effetto dell’incremento della domanda per le festività e i ponti di primavera).
Sul fronte opposto, i Servizi alle persone e gli Altri servizi, nei quali la quota di imprese che attende un miglioramento del fatturato è pari a quella che prevede un suo ridimensionamento.
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