Confcommercio su rimodulazione aliquote Iva: evitare ulteriore aggravio fiscale

Confcommercio su rimodulazione aliquote Iva: evitare ulteriore aggravio fiscale

Il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: "La priorità del Governo è di lavorare sulla riduzione della pressione fiscale, il cui livello attuale è incompatibile con qualsiasi prospettiva di ripresa".

di: Redazione ImpresaCity del 16/10/2013 09:48

Economia
 
"Per affrontare e risolvere il problema strutturale della nostra economia, cioè quello della bassa crescita e dei bassi redditi, occorre partire dal rilancio della domanda interna e dei consumi delle famiglie. Per far questo, la priorità di questo Governo è e deve rimanere quella di lavorare sulla riduzione della pressione fiscale, il cui livello attuale è incompatibile con qualsiasi prospettiva di ripresa. Per questo, destano preoccupazione eventuali misure che possano, al contrario, comportare un ulteriore aumento delle tasse".
Questo il contenuto di una lettera inviata dal Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, al Presidente del Consiglio, Enrico Letta, e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, in relazione alle notizie di questi giorni circa l'ipotesi di una rimodulazione delle aliquote Iva e dell'introduzione di una quarta aliquota, intermedia tra quelle del 4% e del 10%.
"A questo proposito – si legge ancora nella lettera – confidiamo di avere ampie rassicurazioni circa l'infondatezza di un simile intervento che, andando nella direzione opposta a quella da noi auspicata e disattendendo le stesse indicazioni della Commissione Europea nel senso di una omogeneizzazione e semplificazione della struttura delle aliquote, potrebbe comportare ulteriori inasprimenti del carico fiscale su famiglie e imprese, già stremate da una crisi senza precedenti."
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