Investimenti esteri: la ripresa inizia dalla Lombardia

Investimenti esteri: la ripresa inizia dalla Lombardia

Le Camere di Commercio Lombarde e Promos in azione per aumentare l’attrattività del territorio con il supporto di Regione Lombardia.

di: Redazione ImpresaCity del 27/07/2013 09:23

Economia
 
In un anno di forte calo per gli investimenti cross border a livello mondiale (-15%), la Lombardia e Milano hanno performance migliori dell’Italia e dell’Europa.
E’ quanto rivelano i dati elaborati dall’Osservatorio Trimestrale IDE della Camera di Commercio di Milano – Promos e presentati oggi nel corso del seminario “Investimenti Esteri, da dove ripartire? Progetti, settori e Paesi per il rilancio dell’attrattività”, organizzato da “Invest in Lombardy”, piattaforma regionale di servizi dedicati all’attrazione degli investimenti esteri in Lombardia, alla promozione internazionale dell’offerta di business del territorio e all’assistenza dell’investitore durante il processo di investimento. Il seminario è stato l’occasione per presentare un primo bilancio ad un anno dall’avvio delle attività della struttura ideata da Promos - Camera di Commercio di Milano, attraverso la sua struttura Invest in Milan, e dalle Camere di Commercio lombarde, e realizzata grazie al contributo di Unioncamere Lombardia e di Regione Lombardia.
In 12 mesi sono state oltre 5.000 le imprese estere a cui sono state presentate le opportunità di investimento in Lombardia e oltre 130 le società assistite nel processo di investimento.  
Sono risultati incoraggianti che hanno spinto Unioncamere Lombardia, la Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde ad aumentare il proprio investimento in “Invest in Lombardy”, anche in vista di Expo 2015. Al loro fianco 25 società private, da realtà internazionali come Deloitte, Rödl & Partner, Orrick a boutique specializzate, hanno messo a disposizione della struttura risorse economiche e personale qualificato per assistere le imprese straniere in modo efficace.  
Durante l’incontro sono state individuate le tendenze in materia di investimenti diretti esteri in Lombardia, considerata la brusca frenata degli investimenti che la crisi economica ha portato a livello globale e nazionale.   Nel 2012 a livello internazionale si è registrato infatti un calo del 18% negli IDE rispetto al 2011. Gli investimenti realizzati dai soggetti residenti nei Paesi sviluppati hanno realizzato una contrazione del 23% tornando ai livelli del 2009. Non si sono registrati dati migliori per quanto riguarda la situazione nazionale: nel 2012 l’Italia ha attratto 117 progetti greenfield, con un calo del 21% rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, nonostante la congiuntura negativa, dai numeri è emerso che dalla Lombardia passa ancora oltre il 70% dei capitali stranieri diretti nel nostro Paese e, a fronte di un totale di circa 8.500 imprese italiane a partecipazione estera, con poco più di 886.000 dipendenti, oltre 4.100 imprese hanno sede in Lombardia e occupano oltre 400.000 dipendenti. Inoltre, tra le prime 100 multinazionali presenti nel nostro Paese, 92 hanno scelto la Lombardia quale sede italiana e spesso anche europea, riconoscendone il ruolo di hub strategico per gli investimenti, l’espansione e la proiezione commerciale anche in altri Paesi, dell’UE come del Mediterraneo Allargato.  
I risultati elaborati dall’Osservatorio IDE della Camera di Commercio di Milano – Promos hanno mostrato inoltre come i flussi di investimento a livello mondiale stiano modificando la propria provenienza.  
Rimane importante il peso assoluto degli investimenti provenienti dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti e dalla Cina, ma cresce il peso relativo degli investimenti provenienti dal Sudest Asiatico e dall’area del Middle East.    Nonostante il contesto economico incerto e una significativa riduzione del numero di progetti, dimezzata nel 2012 rispetto al picco raggiunto nel 2008 (41 contro 82), la Lombardia è rimasta tra le dieci regioni dell'Europa occidentale più attrattive per gli investimenti.  
Tra i settori che trainano la Lombardia come destinazione privilegiata per investimenti:
  • Vendite e marketing (con una quota pari al 34%)
  • Retail (20%) e Business Services (20%)
  • Tessile e Ict Service (19%)   
Nel dettaglio Milano si colloca all'8° posto tra le città dell'Europa occidentale per numero di progetti di investimento in entrata durante la decade 2003-2012, prima di Amsterdam, Berlino, Vienna, Stoccolma, Bruxelles, Düsseldorf, Copenhagen, Zurigo e Amburgo. Tale posizionamento è stato determinato in larga misura dal vendite all’ingrosso, al dettaglio e marketing.
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