Enrico Letta: Expo, cuore della ripresa

Enrico Letta: Expo, cuore della ripresa

Letta: "Expo 2015 sarà uno snodo per agganciare una ripresa per il nostro Paese".

di: Redazione ImpresaCity del 06/05/2013 17:45

Economia
 
“Expo 2015 rappresenta il cuore delle possibilità di ripresa per l’Italia”. Sono queste le parole che il presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha usato per ribadire il sostegno del Governo all’Esposizione Universale. Il premier ha firmato il decreto che garantisce “poteri speciali” per l’organizzazione dell’evento all’Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala, ora Commissario Unico.
Insieme al ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, al ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo, al ministro per Beni, attività culturali e turismo Massimo Bray e al sottosegretario all’Agricoltura con delega all’Expo Maurizio Martina, il presidente del Consiglio ha partecipato a una riunione operativa con i vertici della società organizzatrice.
All’incontro sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli. Presenti il presidente di Expo 2015 S.p.A. Diana Bracco e l’Amministratore Delegato Giuseppe Sala.

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“Expo 2015 – ha spiegato il presidente Letta, nel corso di una conferenza stampa - sarà uno snodo per agganciare una ripresa per il nostro Paese. Non termina nel 2015 – ha aggiunto - ma deve avere un futuro. Così come tutto quanto accadrà sul sito”. Nelle parole del premier, il sindaco Pisapia e il presidente Maroni “saranno garanzia del lavoro efficace e del fatto che Expo lascerà un segno importante per il futuro di questa parte d'Italia. Sarà un lavoro di grandissimo successo”.

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Dopo aver ringraziato il Governo e i Commissari Pisapia e Formigoni, che lo hanno preceduto, l’AD Sala ha dichiarato: “La legge speciale arriva al momento giusto. Lo prendo come un atto di fiducia per il futuro. Saremo comunque molto attenti: la legalità - ha precisato - non confliggerà con l’urgenza. Abbiamo lavorato intensamente finora: abbiamo un buon progetto; tanti Paesi e tante aziende hanno aderito. Non era scontato. Siamo soddisfatti per quanto è stato fatto e consapevoli di quello che ancora dobbiamo fare”.
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