Per la prima volta il tasso di natimortalità delle imprese torinesi è negativo

Per la prima volta il tasso di natimortalità delle imprese torinesi è negativo

In crescita turismo e servizi alla persona, in calo industria, costruzioni, commercio e servizi alle imprese.

di: Redazione ImpresaCity del 19/04/2013 10:15

Economia
 
La Camera di Commercio di Torino ha reso noti i dati relativi alla natimortalità imprenditoriale torinese nel 2012: il perdurare della crisi economica internazionale impatta decisamente anche sul tessuto locale, causando per la prima volta un saldo negativo tra nuove aperture e chiusure.
Dopo il primo segnale di rallentamento alla fine del 2011, nel 2012 registriamo una contrazione del tasso di crescita pari al -0,15% - ha osservato il Presidente della Camera di commercio di Torino Alessandro Barberis -Proprio per invogliare a fare impresa e per combattere il diffuso e dannoso turn over delle ditte individuali, che aprono e chiudono in breve tempo, la Camera di commercio mette a disposizione la consulenza gratuita del Settore Nuove Imprese: l’obiettivo è avere aspiranti imprenditori informati e consapevoli, oltre che motivati, che sappiano mettere radici più solide”.
Nel 2012 le imprese registrate in provincia di Torino ammontavano a 234.499 unità. Il tasso di crescita imprenditoriale, al netto delle cessazioni d’ufficio, si è attestato a -0,15%, valore inferiore a quanto registrato a livello nazionale, ma lievemente migliore rispetto a quello piemontese. Per la prima volta, il numero di imprese che hanno cessato la loro attività nell’anno (16.091) è risultato superiore a quelle che invece l’hanno avviata (15.728): proprio gli avvii hanno registrato il valore più basso dal 2003.
Nei primi due mesi del 2013 non si evidenziano, purtroppo, segnali di ripresa: le nuove iscrizioni, infatti, risultano inferiori sia ai valori del 2011, sia a quelli del 2012, con una diminuzione del 5,5%.
Le cessazioni aumentano di oltre il 6% rispetto al primo bimestre del 2012 e del 38% se paragonate al 2011. In calo le imprese individuali (-0,6%), contraddistinte sempre da forte turn over, e le società di persone (-0,8%), mentre le società di capitali, la base solida del tessuto imprenditoriale torinese, sono in controtendenza: +2,1%. Buono anche l’andamento registrato dallealtre forme giuridiche (+2,41%), categoria in cui vengono classificate anche le cooperative (quasi il 59% dell’insieme).
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