Confcommercio: occupazione in moderata crescita ma disagio sociale resta elevato

Confcommercio: occupazione in moderata crescita ma disagio sociale resta elevato

Confcommercio: "Un minore peso fiscale sulle imprese potrebbe accrescere la domanda di lavoro, riequilibrando almeno in parte gli squilibri occupazionali".

di: Redazione ImpresaCity del 08/04/2013 09:50

Economia
 
A febbraio 2013 il mercato del lavoro ha mostrato, dopo un trimestre molto negativo, timidi segnali di miglioramento in termini congiunturali. Rispetto a gennaio, all'aumento di 48mila occupati si è associata una flessione di 28mila persone in cerca di occupazione, determinando una frazionale diminuzione del tasso di disoccupazione (dall'11,7% all'11,6%).
Nel confronto su base annua, la situazione appare ancora molto critica. Infatti, gli occupati sono diminuiti di 219mila ed i disoccupati sono aumentati di 401mila unità.
Va anche segnalato come negli ultimi 12 mesi si siano già registrati episodici miglioramenti all'interno del mercato del lavoro poi repentinamente vanificati. Anche alla luce degli altri indicatori congiunturali - ordinativi, clima di fiducia, andamento dei consumi - le dinamiche occupazionali di febbraio non possono essere lette come l'inizio di una stabile inversione di tendenza.In ottica strutturale, i dati evidenziano un livello storicamente elevato delle forze lavoro (25,7 milioni).
Da quando è iniziata la nuova recessione (terzo trimestre del 2011) il numero di inattivi, cioè di coloro che non partecipano al mercato del lavoro, è calato di oltre 900mila unità, migrati nell'ambito dei disoccupati assieme a coloro che hanno perso lavoro.
Questa tensione sul versante dell'offerta di lavoro andrebbe assecondata attraverso strumenti efficaci per l'occupazione, come per esempio una maggiore flessibilità in entrata ed una riduzione del costo del lavoro.
Le ore di CIG autorizzate a febbraio sono in contenuta riduzione (-3,4%) rispetto all'analogo mese del 2012, dinamica determinata esclusivamente dalla CIG in deroga.
Questa evoluzione ha determinato, secondo le stime di Confcommercio - che riportano le ore autorizzate ad ore utilizzate, ricondotte poi a ULA, ed includono quella parte di inattivi che non cercano lavoro per scoraggiamento - una diminuzione del tasso di disoccupazione esteso, sceso a febbraio al 14,6%.
Nel mese di febbraio il Misery Index Confcommercio (MIC) - che misura mensilmente il disagio sociale causato dalla disoccupazione estesa (disoccupati, cassaintegrati e scoraggiati) e dalla variazione percentuale dei prezzi dei beni ad alta frequenza d'acquisto - è tornato a calare raggiungendo un valore stimato di 20,3 da un valore di 20,8 stimato per il mese di gennaio. Tale riduzione è da imputare sia alla diminuzione della disoccupazione estesa, sia dell'inflazione per i beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto, passata dal 2,7% al 2,4%. Per contro, è stimata in moderata crescita l'area dello scoraggiamento (oltre 700mila persone).
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