Israele sigla il Contratto di Partecipazione a Expo 2015

Israele sigla il Contratto di Partecipazione a Expo 2015

Quello di Israele è il 35simo documento firmato dalla società con i Partecipanti Ufficiali, ad oggi a quota 123.

di: Redazione ImpresaCity del 15/03/2013 09:37

Economia
 
Si estenderà su un’area confinante con il Padiglione Italia, a pochi passi dall’incrocio tra il Cardo e il Decumano. È collocato in una posizione strategica lo spazio che lo Stato di Israele si è assicurato per Expo Milano 2015, firmando questa mattina il contratto di partecipazione. A sottoscrivere il documento che definisce l’impegno israeliano per l’Esposizione Universale di Milano il Commissario Generale del Padiglione Elazar Cohen e Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015.
Israele, Paese in cui la maggior parte del territorio è arido, è all’avanguardia nel settore dell’agricoltura e nella gestione dell’acqua di scarico, aspetto cruciale nella lotta contro la desertificazione. Nello spazio di 2.370 metri quadri su cui sorgerà il padiglione, darà prova della propria esperienza, fornendo un contributo fondamentale allo sviluppo del tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”.
L’eccellenza israeliana in questo comparto si basa sull’utilizzo di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate per l’irrigazione e la gestione delle risorse idriche, per la coltivazione nelle zone poco fertili e in serra intensiva, per lo sviluppo di nuove varietà di semi e l’agricoltura biologica ed ecologica.
Attraverso opere di bonifica dei terreni e ambiziosi programmi di irrigazione che hanno reso produttivi territori prima inutilizzabili, il Paese ha ottenuto importanti successi nella lotta alla desertificazione. Un esempio è rappresentato dall’acquedotto Kinneret-Negev: un sistema di condotti, pompe, tunnel e canali lungo 130 km che porta l’acqua dal lago di Tiberiade, nel nord del Paese, fino alle zone aride del sud.
“Nella nostra Esposizione – ha sottolineato Roberto Formigoni, Commissario Generale dell’Expo Milano 2015 -, un ruolo fondamentale spetterà all’agricoltura, in particolare alla ricerca in ambito agroalimentare: ecco perché la presenza di Israele in Expo è molto importante e il suo convinto investimento è già per noi garanzia di successo. Questo paese ha raggiunto, infatti, livelli assoluti di avanguardia in questi settori: si pensi solo alle tecniche di produzione del cibo in condizioni estreme e alle best practices sviluppate. Siamo pertanto molto soddisfatti della sottoscrizione del contratto di Israele, un atto che rafforza inoltre la consolidata amicizia e le relazioni a ogni livello tra i nostri Paesi”.
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