Microsoft si unisce ad Hpe per sviluppare l'ecosistema Cloud28+

Microsoft si unisce ad Hpe per sviluppare l'ecosistema Cloud28+

Annunciata un'alleanza commerciale per incentivare la creazione di soluzioni ibride da parte dell'ecosistema di partner che aderiscono all'iniziativa Cloud28+ di Hpe

di: Piero Macrì del 10/07/2017 15:03

Cloud Computing
 
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Continua la progressione di Cloud28+, l’iniziativa lanciata in grande stile da Hpe nel corso del 2015 con l’obiettivo di riuscire a far convergere attorno a un framework architetturale e di servizio, risorse composite da parte di ISV, reseller, system integrator e service provider.

Se nel giro di due anni il progetto ha raccolto l’adesione di oltre 500 membri e partorito un catalogo di migliaia di servizi, le prospettive di sviluppo diventano oggi ancora più promettenti grazie all’ingresso di Microsoft che ha deciso di diventare membro effettivo di Cloud28+, stabilendo con Hpe una vera e propria alleanza commerciale per incentivare l’adozione di soluzioni ibride, on e off premise.

"L'idea che sta alla base di Cloud28+ è quella di riunire tutti i componenti di una strategia di hybrid cloud con l'ecosistema che la supporta”, afferma Xavier Poisson Gouyou Beauchamps, Vice President of Worldwide Indirect Digital Services di HPE.  "Con la partecipazione attiva di Microsoft le opportunità di estensione di quanto sinora proposto assumono nuove ed entusiasmanti prospettive in quanto si creerà un canale virtuoso per rendere disponibili soluzioni basate sullo stack tecnologico di Microsoft Azure rendendo sempre più ampio ed efficiente l’ecosistema di competenze che ruotano attorno a Cloud28+".

Secondo quanto affermato da Poisson l’hub tecnologico che si è andato nel tempo definendo attorno a Cloud28+ offre servizi a oltre 300 data center in tutto il mondo. La proposta di HPE tende inoltre a valorizzare la coerenza con norme e leggi all’interno di un quadro europeo ovvero protezione e gestione dei dati in compliance con il diritto e le recenti regolamentazioni UE. “Con HPE, dice Poisson, i clienti sanno di potere avere i dati nel paese di riferimento che desiderano, rispondendo in questo modo a una delle priorità oggi all’attenzione degli investimenti aziendali in un’ottica as a service”. 

"L’obiettivo di Cloud 28+ - aggiunge Poisson - è agire, globalmente per dare delle risposte locali in virtù del fatto che la prossimità di servizio è un valore per tutte le aziende che vogliono investire nel cloud, in tutte le sue declinazioni, pubblica e privata, in uno scenario che si va sempre più configurando all’insegna di una logica ibrida, dove componenti di nuova generazione devono essere integrati e connessi con risorse on premise, anche legacy”.
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