NetApp, focus su cloud ibrido e flash. Si fa spazio la Data Analytics

NetApp, focus su cloud ibrido e flash. Si fa spazio la Data Analytics

Una vista sui recenti annunci, tra cui la versione 9.1 del sistema operativo ONTAP, il supporto per il cloud pubblico Microsoft Azure e nuovi array storage ibridi e flash. Si intensifica la presenza del vendor nel mondo degli Analytics

di: Barbara Torresani del 13/10/2016 08:30

Cloud Computing
 
‘Flash everywhere e simply anywhere’ è il claim coniato da NetApp per far fronte alle nuove sfide a cui sono chiamate le organizzazioni alle prese con i processi di trasformazione delle proprie infrastrutture. Una strategia che si declina lungo i due filoni principali della tecnologia Flash e del Cloud ibrido, su cui il vendor sta sviluppando tutta una serie di nuove soluzioni nella logica della semplicità.
In uno scenario in forte evoluzione oggi l’IT è chiamata a giocare un ruolo strategico: deve rispondere a nuove istanze in cui l’allineamento tra IT non solo è possibile ma altamente auspicabile: “L’IT deve aiutare il business a fare revenue, assecondare l’azienda a fare evolvere le proprie infrastrutture alla velocità adeguata e, ultimo ma non meno importante, ridurre il rischio di un eventuale fallimento”, dichiara Denis Nalon, Marketing Manager, NetApp Italia, nell’introdurre gli annunci più recenti dell’offerta societaria; annunci che puntano a essere scadenzati due volte l’anno per seguire l’approccio di sviluppo che fa riferimento a DevOps.
Tecnologia Flash e cloud ibrido, quindi, “in quanto aggiungono velocità riducendo i rischi e semplificando l’ambiente IT. Ma anche  performance al fine di assecondare velocemente la crescita e cambiare gli economics dei data center”. In un disegno evolutivo di transazione alla digital enterprise: “Siamo nel mondo dell’IT bimodale, della Terza Piattaforma, in cui accanto alle infrastrutture mantenute in modo incrementale esistono nuove infrastrutture, architetture e applicazioni; ambienti molto flessibili e veloci diversi dal passato che richiedono nuove tecnologie. Un’IT quindi che deve garantire la coesistenza di due istanze: applicazioni tradizionali e nuove applicazioni. Nuovi scenari con requisiti dinamici che richiedono anche nuovi skill”, enfatizza Nalon.
Nel solco di questo processo evolutivo si pongono i recenti annunci di NetApp lo scorso settembre tra cui spiccano un aggiornamento importante del sistema operativo, l’introduzione di un sistema sia ibrido sia all flash e un’interfaccia semplificata per la gestione di questi sistemi. Il tutto in una logica di semplificazione e velocità. 

Software, nel Dna aziendale
Tre le aree principali
in cui oggi NetApp porta innovazione: Software; Sistemi e Cloud.
Nell’ambito software dopo l’annuncio dello scorso maggio della versione 9 del sistema operativo Ontap, il vendor ha annunciato la versione 9.1 ricca di una serie di nuove funzionalità.
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Roberto Patano, Sr Manager Systems Engineering, NetApp Italia
Ontap 9, è il consolidamento 2.0 per architetture che vanno oltre alla fisicità del data center in un disegno di IT bimodale: “Di fatto NetApp è una Software Defined Storage company che con Ontap ha fatto una grande evoluzione verso il cloud, per rafforzare la logica Data Fabric, nell’ottica di creare una semplice mobilità delle informazioni, muoversi liberamente da on premise verso service provider fino a infrastrutture hyperscale adottando tutte le tecnologie disponibili, integrandosi con le tecnologie open source e soprattutto evitando il possibile lock in”, afferma Roberto Patano, Sr Manager Systems Engineering, NetApp Italia.
Le novità di Ontap 9,1 arricchiscono il sistema operativo con nuove funzionalità a partire da Netapp FlexGroup per facilitare l’utilizzo dello storage in ambiente Nas creando in maniera virtuale - indipendentemente dal numero dei nodi fisici - un enorme contenitore (fino a 20 PB) in grado di contenere fino a oltre 400 miliardi di file. Una funzionalità che risponde alle necessità di mercati quali per esempio EDA, oil &gas e anche media & entertainement. La funzionalità NetApp Volume Encryption punta invece a garantire un ulteriore livello di sicurezza facendo encryption a livello di volume. La possibilità quindi di creare dei volumi e metterli sotto encryption in modo molto semplice, mantenendo i livelli di efficienza in termini di deduplica, compressione e compaction (caratteristica tipica di Ontap). Viene inoltre aumentata la scalabilità orizzontale con la possibilità di avere un ambiente SAN o SAN/NAS – 24 nodi per l’ambiente Nas e 12 per quello SAN. “Per esempio, laddove ci sia per una piccola azienda che sta crescendo ci si può dotare di una soluzione entry level e poi espandersi in qualsiasi direzione in tutti i nodi raggiungendo obiettivi sia di performance sia di capacità sia nella versione totalmente flash sia nelle soluzioni ibride. La parte di encryption vale sì sulle soluzioni hardware - le appliance Netapp Fas - ma vale anche per la versione totalmente Software Defined Ontap Select con la possibilità di gestire anche dischi allo stato solido per hardware commodity, per avere una soluzione SD più performante”, dice Patano. Prosegue inoltre l’impegno di NetApp verso l’apertura ai nuovi mondi, in particolare all’Open Source: già aperta a OpenStack e Hadoop l’impegno del vendor prevede oggi l’aggiunta di nuovi connettori di nuova generazione come MongoDB (un database non relazionale di nuova generazione), Cassandra e Docker. “Quella dell’Open Source è una strada obbligata, la tendenza è di andare in questa direzione. Non c’è un’azienda enterprise che non abbia almeno un progetto di test di software open source”, sottolinea Patano. In termini di tecnologia Flash il vendor inoltre continua a fare evolvere il sistema operativo per sfruttare al meglio laddove ci sono soluzioni di dischi allo stato solido alle spalle. 

Sistemi: una rivoluzione
Una vera rivoluzione è avvenuta nell’ambito dei sistemi con l’introduzione di una nuova serie di soluzioni hardware, ripensate totalmente nell’ottica dell’alta affidabilità e delle migliori performance.
Fanno quindi il loro esordio due nuovi modelli All Flash Fas (AFF A700 e AFF A300) a livello architetturale in grado di raggiungere 7 milioni di Iops e 360 PB di spazio All Flash: più veloci, semplici e flessibili. Il primo progettato per le performance elevate e la flessibilità della configurazione, mentre il secondo  ottimizzato per le configurazioni all-flash midrange. Configurabili in meno di 10 minuti, dispongono di un supporto ampliato per MSW (Multi-Stream-Write) e dischi a stato solido da 15 TB anche su midrange. “Si abbassa in questo modo anche il livello di ingresso per la tecnologia All Flash”.  
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Marco Pozzoni,  EMEIA E-Series Sales Director di NetApp
Nella famiglia di soluzioni ibride fa il suo ingresso la famiglia entry FAS 2600 – ideale per le piccole e medie imprese – che aumenta le performance del 200% rispetto alla soluzione precedente e dispone del meccanismo di caching intelligente NetApp Flash Cache NVMe. Disponibili il modello FAS 2620 con dischi Sata concepito in ottica di archiviazione e quello FAS 2650 in ottica di dischi Sas. Tra i nuovi sistemi flash ibridi, anche FAS8200 per i carichi di lavoro enterprise.  
Se i sistemi FAS 8200 (corrispondenti ai  AFF A300) sono stati completamente reingegnerizzati con l’aggiunta di nuovi processori multicore anche i Fas 9000 (l’equivalente dell’AFF A700) hanno subìto una reingegnerizzazione completa – compreso la chassis e la modulistica interna - al fine di ottenere maggiori performance e flessibilità ma soprattutto per traguardare i 99,9999% di affidabilità. Una soluzione dalla massima modularità, simmetrica e indipendenza, con dual controller e 10 slot di espansione, ideale per preservare gli investimenti.  

Direzione cloud ibrido
Fermo restando che il cloud ibrido è la declinazione cloud scelta da NetApp, all’annuncio di sei mesi fa di Ontap 9 era stata presentata Ontap Cloud per Amazon, una personalizzazione dello storage di Amazon per il sistema operativo NetApp; oggi la stessa funzionalità è disponibile per Microsoft Azure – acquistabile sia attraverso il marketplace di Microsoft sia con la licenza NetApp. “Massima flessibilità quindi nell’ottica di una mobilità estesa all’interno del cloud con lo stesso sistema operativo”, afferma Patano. Da segnalare inoltre Data Fabric Cloud Sync Service, una funzionalità che consente di fare la sincronizzazione dati tra l’on premise e il cloud Amazon nell’ottica di fare analytics veloce e poco costoso via protocollo NFS.   

Data Analytics, la nuova frontiera della Terza Piattaforma
Come spiega Marco Pozzoni,  EMEIA E-Series Sales Director di NetApp, Terza Piattaforma e Data Analytics sono i nuovi scenari dove si calano molto bene i recenti annunci di NetApp come il prodotto entry ES2800 ibrido e all flash, così come le nuove certificazioni in ambiente MongodB e Cassandra piuttosto che la nuova partnership siglata con l’azienda statunitense Zaloni, fornitrice di tecnologie per la gestione di Data Lake. “Zaloni offre una soluzione di gestione di Data Lake, quindi di tiering interno allo storage nel modo più efficiente possibile: significa che tratta il dato e, in base all’importanza di esso, stabilisce se tenerlo perché rilevante e quindi metterlo per esempio su un supporto all flash oppure spostarlo su un supporto più economico se lo è meno così come liberarsene qualora non sia così rilevante”, illustra Pozzoni. In questo senso Zaloni rientra nell’ecosistema di partnership Data Analytics che NetApp sta costituendo costituito. In questa direzione va inoltre segnalata la collaborazione con Splunk a livello Emea, operatore di spicco nel mondo Data Analytics attraverso Arrow, il distributore a valore di entrambe le aziende. NetApp e Arrow hanno creato alcuni bundle, appliance basate su E-Series e sulla tecnologia Splunk, che Arrow eroga e fornisce ai propri clienti, rendendo più semplice e fruibile l’adozione di una soluzione di Data Analytics.
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