VMware apre a terzi il provisioning Sddc

VMware apre a terzi il provisioning Sddc

Nel corso del VmWorld di Las Vegas, la società ha annunciato la maggiore integrazione dei propri ambienti di Software Defined Data Center ai cloud di Ibm, Amazon e Microsoft.

di: Redazione ImpresaCity del 30/08/2016 09:15

Cloud Computing
 
L'evoluzione dell'offerta di cloud ibrido di VMware si va definendo lungo il solco dell'apertura.Oltre due anni dopo il lancio di vCloud Air, lo specialista di soluzioni di virtualizzazione ha approfittato dell'edizione di Las Vegas del proprio VmWorld (fino al 1 settembre) per annunciare un’evoluzione dell'offerta volta ad accelerare l'adozione del cloud ibrido nelle imprese.
Cloud Foundation consentirà alle imprese di effettuare il provisioning su cloud pubblici per gli ambienti Sddc (Software Defined Data Center). Questi, a loro volta, si articolano su numerose componenti di virtualizzazione, che spaziano da vSphere (server) a Nsx (reti), per arrivare a Sddc Manager.
La prima collaborazione in tal senso sarà con Ibm, partner storico nel cloud per VMware. Cloud Foundation sarà proposto da settembre sul cloud pubblico di Big Blue, allo scopo di consentire ai clienti di implementare in poche ore soluzioni cloud, sfruttando l'automazione dei carichi di lavoro. La collaborazione, che ha raggiunto il quattordicesimo anno di vita, fa sì che già oggi oltre 500 nuovi clienti stiano facendo girare software VMware sul cloud Ibm.
Ma il gigante della virtualizzazione non intende cristallizzarsi su una sola partnership. Cloud Foundation, infatti, essere aperta anche ad Amazon Web Services e Microsoft Azure, anche se per ora non sono state fornite date di disponibilità.In base a quanto evidenziato da VMware, Cloud Foundation dovrebbe permettere alle imprese di ridurre fino a 8 volte i tempi di implementazione di un ambiente Sddc in cloud, ipotizzando una riduzione del Tco fino al 40%.
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