Il cloud minaccia l'occupazione IT

Il cloud minaccia l'occupazione IT

L'affermazione del modello as a service e la sempre maggior concentrazione del business IT fanno scomparire migliaia di posti di lavoro

di: Redazione del 23/08/2016 11:50

Cloud Computing
 
La progressiva affermazione del nuovo modello di business riferibile al cloud computing si ripercuote negativamente sull'occupazione nell'ambito del comparto tecnologico, in particolare per quanto attiene la componente hardware. Secondo gli analisti nella prima metà del 2016 negli Stati Uniti ll'industria high-tech ha perso 65.000 posti di lavoro.

layoffs-laid-off-downsize-job-cuts-100597766-primary.idge.jpg"Siamo nel bel mezzo di una vera de-strutturazione, afferma Trip Chowdhry, analista presso Equities Research. E il peggio deve ancora venire". Per Chowdhry la perdita di posti di lavori osservata in questo ultimo anno è strettamente legata al progressivo utilizzo di servizi cloud da parte di un numero sempre maggiore di aziende in quanto viene meno la necessità di dotarsi di personale IT dedicato alla gestione dei vari layer IT, hardware e software. Quanto sta accadendo porta Choudhry ad affermare che l'emorragia di posti di lavoro potrebbe addirittura raggiungere per la fine dell'anno un numero largamente superiore a quanto sinora registrato. Nell'occhio del ciclone vi sono società come IBM, HPE, Oracle e Dell. Ma la stessa Microsoft, società software per eccellenza, si fa di anno in anno sempre più "leggera"

"Gli incumbent dell'IT sono alla costante ricerca di un nuovo equilibrio, aggiunge Roger Kay, analista di Endpoint TEchnologies Associates. Le aziende con un baricentro di offerta tradizionalmente legato alla componente hardware stanno progressivamente cercando di compensare la tendenziale riduzione del valore incentivando l'offerta di servizi software andando inevitabilmente a mettere in discussione gli assetti occupazionali attuali".

La contrazione dei posti di lavoro viene poi ulteriormente accentuata dalla progressiva concentrazione del mercato IT. Micro e mega merge e acquisizioni hanno un effetto devastante sulla tenuta occupazionale e questo è un trend che continuerà ad essere una costante nel breve e medio periodo.

In questo giorni Cisco ha annunciato il licenziamento di 5.500 lavoratori, Intel ne ha annuciati 12.000 ad aprile e Dell all'inizio dell'anno ne aveva preannunciati 10.000. Senza poi contare gli effetti del nuovo assetto societario dell'ex HP i cui esiti hanno portato a una riduzione di oltre 30mila dipendenti. L'esempio più significativo di questa tendenza è nella recente storia di IBM, l'incumbent IT che più di altri ha trasformato il proprio modello di business alleggerendo il profilo hardware per puntare su cloud, software e servizi, strategia che ha portato a una riduzione di oltre 100mila posti di lavoro negli ultimi dieci anni.
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