Gli strumenti collaborativi per le aziende nel mirino di Google

Gli strumenti collaborativi per le aziende nel mirino di Google

Springboard aggiunge una finestra di ricerca unificata per trovare dati In Apps for Work, mentre Sites aiuta a sviluppare siti per la comunicazione interna.

di: Redazione ImpresaCity del 15/06/2016 16:45

Cloud Computing
 
Si consolida la strategia di Google per attirare maggiormente l'attenzione delle imprese, con due nuovi servizi progettati per facilitare l'accesso alle informazioni interne, in linea con quanto proposto da strumenti come Microsoft SharePoint.
L'applicazione Springboard, in particolare, fornisce agli utenti che dispongono di un abbonamento ad Apps for Work una finestra di ricerca unificata per trovare più o meno qualunque tipo di file in Drive, Gmail o nei contatti.
La società californiana hai disegnato anche il servizio Sites, per consentire agli utenti non specializzati di creare siti web per condividere informazioni all'interno. Attualmente disponibile in versione beta, il nuovo strumento propone diversi modelli e un editor di facile utilizzo, aggiungendo impostazioni utili per comunicare, per esempio, in remoto.
Springboard si basa su algoritmi di learning machine per visualizzare i file ei contatti che meglio corrispondono a ciò che si sta cercando. Nell'attuale versione non definitiva, si può utilizzare il software anche attraverso una app Android o passando per una connessione web. È prevista in futuro anche la versione per iOS.Se per ora il software si connette unicamente ai servizi di Google, è in corso una riflessione per capire a quali fonti collegarsi in futuro, arrivando potenzialmente a integrare tutti i dati interni alle aziende.
Sites, invece, ha ben poco a che vedere con una precedente versione, indirizzata a utenti esperti di Html e Javascript. È possibile allocare facilmente i differenti elementi di una pagina, i blocchi di testo, le immagini, oltre che perfezionare l'aspetto attraverso dei modelli preconfezionati.
Sempre più dichiarato a fare l'obiettivo di Google di attirare verso la propria piattaforma gli utenti di Microsoft Office. In quest'ottica, appare logico il tentativo di costruire un'offerta direttamente concorrenziale con SharePoint. La fase di test, tuttavia, sembra destinata a procedere lentamente, per consentire al costruttore di raccogliere i feedback e mettere così appunto la versione definitiva.
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