La trasformazione digitale di Enel

La trasformazione digitale di Enel

Nuovi modelli di sourcing tecnologico e una differente modalità organizzativa. Carlo Bozzoli, Global CIO di Enel racconta il percorso di innovazione intrapreso

di: Piero Macrì del 06/06/2016 15:28

Cloud Computing
 
Stiamo affrontando un percorso di digitalizzazione che punta a beneficiare di tutti quelli che oggi si configurano come elementi di competitività e di innovazione. L’obiettivo è ridurre i costi operativi, acquisire nuova efficienza e ottimizzare i processi interni assicurando al contempo nuove opportunità di espansione sul mercato”. E’ con queste parole che Carlo Bozzoli, Global CIO di Enel, sintetizza il momento di trasformazione che sta affrontando l’azienda, un percorso in cui si gioca il futuro della super-utility.

enel-bozzoli--1-.jpgLe tecnologie oltre ad ottimizzare le attività core, permettono di abilitare nuove regole e modelli di business. Per Enel così come per gran parte dell’industria dei servizi la sfida è diventare una data driven company, valorizzando l’IT come elemento abilitante nuovi processi digitali. “La competizione arriva oggi da aziende che operano sul mercato con un dna digitale, dice Bozzoli. Si pensi a Google e ad Amazon, ad Huber ed Airbnb. Sono aziende il cui business trae fondamento dai dati stessi e sono le informazioni che abilitano i servizi e che generano flussi di ricavi. Dalla loro hanno il vantaggio di essere nate in un periodo in cui non si dovevano fare i conti con il passato. Per le digital company non esisteva il vincolo dell’eredità del passato, la componente legacy che per lungo tempo ha rappresentato un freno all’accelerazione dell’IT. Grazie al cloud siamo ora nella posizione di affrancarci da quel modello e intraprendere un percorso di sviluppo più agile. Certo noi siamo un’azienda energetica, ma la logica di fondo rimane tutto sommato la stessa”. 

Per Enel digitalizzazione significa introdurre flessibilità nell’approvvigionamento tecnologico, assecondando una logica di piena integrazione tra funzioni di business e infrastruttura IT. “Quest’ultima deve essere vista come una risorsa la cui capacità elaborativa possa essere distribuita secondo criteri di efficienza supportando ovunque l’erogazione di servizi, dice Bozzoli. Esiste un’opportunità straordinaria, elevare l’IT a risorsa accessibile localmente in modo diffuso. Per costruire l’utility digitale del futuro abbiamo completamente cambiato il modo di gestire l’innovazione e il nuovo logo è rappresentativo di questo passaggio. Significa sviluppare una strategia coerente con il modo di fare energia in quanto siamo di fronte a una profonda diversificazione della produzione. L’obiettivo è, infatti, non costruire più centrali a combustibili fossili ed essere carbon neutral nel 2050. L’energia diventa, quindi, elemento di crescita e di sviluppo con un diverso accesso alle risorse nei diversi del mondo dove siamo presenti”. Per Enel accompagnare questo nuovo modo di essere sul mercato e continuare ad essere competitivi si devono abbandonare i fondamenti del passato e trarre ispirazione da nuove idee.

Per leggere l'intervista completa sfoglia il Magazine di Impresa City
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