Albert Zammar (Veeam), always on business per cloud e IoT

Albert Zammar (Veeam), always on business per cloud e IoT

Il country manager della filiale italiana delinea i trend principali che guideranno la gestione delle aziende IT nei prossimi 12 mesi.

di: Barbara Torresani del 23/12/2015 12:33

Cloud Computing
 
Oggi più che mai la sfida dell’Always On Business riguarda tutte le aziende alle prese con un mondo digitale in cui i confini geografici sfumano e le connessioni aumentano in modo esponenziali. Gli utenti sempre più evoluti, governano le tecnologie e vogliono accedere ad applicazioni e servizi sempre, in ogni luogo e momento. Garantire la disponibilità e l’operatività delle infrastrutture e dei servizi diventa quindi un ‘must‘ per quelle aziende che vogliono continuare a competere in questo scenario digitale. E l’Always On Business è al centro della strategia di Veeam Software, azienda innovativa che ne ha fatto il proprio ambito tecnologico di riferimento, mettendo in campo soluzioni con capacità di ripristino e recupero dei servizi molto veloci nel caso di disservizio. Un’offerta che aderisce alle moderne infrastrutture IT, progettata per ambienti virtuali e definiti dal softwarescalabile e flessibile in grado di garantire un miglior utilizzo dell’hardware, la disponibilità dei dati in minuti, riducendo i rischi e i costi di gestione.
A fine anno, Albert Zammar, Country Manager di Veeam Software in Italia, fa il punto sul esercizio 2015 e illustra i principali trend tecnologici che influenzeranno le aziende nel 2016. “Come già nel 2015, Cloud, Social e Internet of Things si confermano trend in forte evoluzione”, dichiara.
zammar.jpg
Albert Zammar, Country Manager di Veeam Software in Italia
Di cloud computing si parla da tempo e oggi si è creata la giusta cultura intorno al tema. Il 2016 sarà quindi l’anno del deployment di questo paradigma”. Sistemi, applicazioni e concezioni legacy non devono soffocare l’innovazione; bisogna orientarsi a nuovi modelli di delivery, quali appunto il cloud. Molte aziende non hanno modernizzato le loro applicazioni allineandole alla velocità con la quale si evolvono le tecnologie che ruotano attorno ad applicazioni legacy. Nel corso del prossimo anno le imprese correggeranno il tiro, adottando la nuova generazione di tecnologie che consentiranno loro di tenere il passo con la concorrenza. La migrazione verso la prossima generazione di applicazioni non sarà facile per alcune aziende, ma varrà la pena di portarla avanti fino in fondo. Le imprese noteranno nuovi benefici da una prospettiva IT, ma avranno anche un’opportunità unica di rivalutare il loro business. Allontanarsi da questi sistemi obsoleti permetterà loro di offrire nuovi servizi che incontrino le esigenze di una forza lavoro e dei clienti Always-On.
Continua Zammar: “In particolare, guardando al cloud, credo, che oggi, le potenzialità di questo paradigma siano legate all’Internet applicativo, in cui si fa spazio il concetto di ‘device mesh’ - una sempre più vasta gamma di endpoint utilizzata dagli utenti per accedere ad applicazioni e informazioni o per interagire con singole persone, social community, enti pubblici e imprese - per cui sarà possibile usufruire e compilare le applicazioni direttamente nella nuvola, e, quindi, lavorare su questi applicativi – beacon – come se fossero in locale. Al centro del cloud non sarà più l’infrastruttura ma l’applicazione e, con essa, la compilazione applicativa.“
cloud-apps-inside.jpg
Di estrema importanza secondo Veeam, inoltre, i temi del social che pervade le nostre vite e l’Internet delle Cose, che porterà all’interazioni uomo-macchina, macchina-macchina fino a spingersi all’intelligenza artificiale. E qui è inevitabile parlare di criticità dell’availability: “Nel 2016, l’Internet of Things renderà sempre più indispensabile l’esigenza della disponibilità dei dati. La crescita di device mobili connessi dimostra che ormai la soglia di tolleranza dei tempi di inattività si è azzerata. Tutte le imprese sono sempre più consapevoli del fatto che non possono più permettersi l’interruzione di servizio. Anche un breve blackout di poche ore può causare disagi a tutti coloro che sono coinvolti nell’azienda e, cosa ancora più importante, provocare la perdita di denaro, di dati, della credibilità nei confronti dei partner e dei clienti e della loro fedeltà, arrecando un potenziale danno alla fiducia degli investitori e dei consumatori finali”.  E prosegue: ”Poiché l’Internet of Things è in piena diffusione, il costo potenziale delle interruzioni di servizio è destinato ad aumentare. Minimizzare il downtime e la perdita di dati riveste quindi un’importanza critica per la salute generale delle aziende e per assicurare la soddisfazione del cliente. Inoltre, dal momento che una maggiore quantità di dati e servizi è ora sia on premise sia nel cloud, le imprese nel 2016 dovranno prevedere delle strategie per gestire il backup dei loro dati, proteggerli e ripristinarli su tutti i fronti”.
internet-of-things.jpg


Big Data e Disaster Recovery-as-a-Service sono altri due trend da tenere sottocchio.
Controllare e capitalizzare i big data rimarrà non solo un’attività di importanza critica per le imprese, ma, dal momento che il costo per lo storage continua a calare, diventerà la regola nel 2016. Le imprese saranno in grado di concentrarsi sempre di più sulle interfacce e le connessioni fra utenti e dati, innalzando l’importanza della disponibilità di servizi di delivery. Ci si aspetta che nel 2016 crescerà l’adozione della realtà virtuale, di interfacce basate sul movimento, di riconoscimento vocale e di stampa 3D come mezzo di produzione. Anche l’interfaccia IT sta cambiando: a fronte di una crescita esponenziale dei dati, le tradizionali tecniche di gestione degli stessi non sono più applicabili. L’interfaccia operativa si concentrerà sempre più sull’automazione e la gestione del ciclo vitale dei dati per assicurare che i dati giusti siano nelle mani della persona giusta al momento giusto”.
disasterecovery.jpgE l’emergenza del Disaster Recovery-as-a-Service sarà pressante:  “Poiché le infrastrutture basate sul cloud stanno diventando lo standard di fatto per le imprese, stiamo vedendo nuove offerte di servizi crescere in popolarità e in quote di mercato. Veeam prevede che il Disaster Recovery-as-a-Service sarà un fattore di svolta nel 2016, dal momento che consentirà alle aziende di incontrare e superare le aspettative di clienti e dipendenti riguardo all’availability. Poiché le imprese collocano l’IT e l’availability al centro delle loro operazioni, ci aspettiamo di vedere SLA con tempi di backup e recupero garantiti diventare lo standard per le aziende moderne”.

Lo spaccato italiano di Veeam
E c'è soddisfazione nelle parole di Zammar nel fare un bilancio dell’anno in chiusura e dei suoi 15 mesi di storia aziendale. “A cinque anni dalla sua fondazione, la filiale italiana di Veeam procede con andamenti decisamente positivi.  Nel 2015 la focalizzazione è stata alta sul mondo enterprise dove abbiamo ottenuto ottimi risultati e aumentato il numero di aziende Global 2000 con cui lavoriamo. I distributori – Avnet, Computer Gross e Systematica, concentrati sul business runrate – circa 1700 partner – ci hanno supportato in modo puntuale sul mercato e sulle attività di marketing congiunto”.
Per la struttura italiana, che oggi poggia su un organico di circa 15 persone a cui si aggiungono 14 persone in remoto da San Pietroburgo, nel 2016 sono previsti investimenti con l’obiettivo di potenziare l’organico, con investimenti volti soprattutto a incrementare la focalizzazione sul cliente finale, in particolare puntando alla media e grande impresa. Attenzione forte anche ai partner, per cui è stato sarà presentato un nuovo Partner Program che punta a elevare i loro skill tecnici e a incrementare le opportunità di marketing congiunto con Veeam.
L'esperienza Veeam è molto positiva per la mia carriera. In Veeam ho trovato una squadra di professionisti molto preparati e motivati, con obiettivi chiari da raggiungere, in grado di lavorare in team molto bene. E l’ambito tecnologico seguito è particolarmente stimolante per affrontare le sfide attuali e future delle aziende che hanno scelto la strada dell’innovazione facendo leva sulla tecnologia", conclude.                                                                                                                                               
Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota