Il nuovo dominio cloud di Infor

Il nuovo dominio cloud di Infor

Soluzioni as a service in partnership con AWS. Infor accelera il percorso di trasformazione in una dimensione applicativa cloud

di: Piero Macrì del 05/11/2015 12:44

Cloud Computing
 
INFOR 2015, PARIGI - “Nel giro di un anno il 50% del business generato da nuove vendite deriverà dal cloud”. Ad affermarlo è Charles Phillips, CEO di Infor, società privata che vanta un fatturato di 3 miliardi di dollari e che rappresenta la terza più importante dimensione software enterprise dopo Oracle e SAP. Infor è una costellazione di soluzioni software che si è andata consolidando nel tempo attraverso una quarantina di acquisizioni, operate a partire dal 2002, anno della sua fondazione. Ma è nel 2010 che avviene la grande svolta ovvero quando Phillips lascia l’incarico di presidente di Oracle per assumere il ruolo di CEO.

Negli anni novanta analista di spicco per Morgan Stanley, Phillips è stato anche uomo chiave nell’espansione del business del gruppo di Larry Ellsion. Da grande esperto delle dinamiche che interessano l’IT ha maturato una chiara e definitiva opinione riguardo alle possibili evoluzioni del mercato: "Il futuro è cloud, afferma Phillips, senza se e senza ma". Ed è in questa prospettiva che nel giro di cinque anni ha modificato radicalmente i fondamentali di Infor tanto è vero che oggi la società vanta già 4.500 clienti che utilizzano soluzioni cloud.

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L’obiettivo di Phillips? Portare un’azienda con un background legacy maturato nella dimensione ERP a essere protagonista nel software as a service. Un approccio trasformazionale proposto nella consapevolezza che è sì importante creare i presupposti per far decollare definitivamente il cloud, ma che il tutto può essere realizzato avendo una grande base installata legata a un modello di licensing tradizionale in grado di fare da leva economica per l’affermazione del nuovo mercato.

Nel 2011, a pochi mesi dall’insediamento in Infor di Phillips, viene acquisita per due miliardi di dollari Lawson Software, importante provider ERP americano con una grande presenza nel settore health care. Viene così affiancata alla componente ERP di derivazione Baan, una nuova dimensione nell’ambito del software d’impresa. Prende così forma un’azienda con una grande base installata, in particolare nella dimensione delle medie aziende. Nello stesso tempo viene approntato un programma che deve portare alla creazione di soluzioni full cloud che possano essere acquisite sia come soluzioni globali sia come singoli moduli applicativi.

Phillips sviluppa questo nuovo percorso in modo originale, facendo leva su quello che è da sempre è stato il punto unto di forza di Infor, la verticalizzazione: creare applicazioni e servizi mirati alle singole industry mirando a mettere a punto microverticals, soluzioni puntuali per soddisfare esigenze di una molteplicità di profili applicativi (Aeropsace & Defense, Automotive, Chemicals, Distribuzione, Abbigliamento, Food & Beverage, elettronica e manufacturing). Ecco, quindi, cloud verticali che permettono di portare i clienti in una dimensione che implica una maggiore efficienza e un diverso modo di rapportarsi all’IT, una modalità as a service che permette alle organizzazioni di concentrarsi sul business.

Il modello  che Infor mette a punto è molto chiaro e trasparente e si concretizza nella partnership intrapresa con Amazon Web Services (AWS), l’infrastruttura sulla quale risiedono tutte le soluzioni SaaS che vengono proposte in cloud. Come dice Stephan Scholl, presidente di Infor, “Abbiamo scelto il provider che è il numero uno in termini di servizi infrastrutturali e che ci assicura presenza globle e una grande ricchezza di know how tecnologico”. Nessuna confusione, quindi, nei ruoli. Infor è il provider di applicazioni e soluzioni as a service, AWS il provider infrastrutturale. "Quella con Infor è una partnership che garantisce il massimo dell’efficienza e delle performance senza creare alcun complicazione al singolo cliente. Come afferma Lisa Pope, svp global cloud strategy and sales di Infor, nei confronti del cliente noi siamo l’unica interfaccia di riferimento”.

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Come affrontare il percorso di trasformazione per tutti coloro che hanno in essere soluzioni on premise? “Innanzitutto occorre comprendere che per la stragrande maggioranza delle aziende la Nnormalità sarà rappresentata da un ambiente ibrido dove convivono soluzioni on premise e off premise in cloud, dice Pope. Vi è l’opportunità di accostare alle soluzioni esistenti singoli modui applicativi così come migrare progressivamente l’ERP in cloud attraverso una modalità che è stata da noi definita Lift & Shift, che prevede un primo step di migrazione in un cloud privato con istanze single tenant e una eventuale successiva upgrade verso una soluzione full cloud multitenant. Con il primo step il cliente ha la possibilità di avere i primi vantaggi, ovvero non dovere più occuparsi della gestione applicativa e dell’aggiornamento e manutenzione della componente di infrastruttura. Esistono oggi tutti i presupposti per iniziare un percorso verso il cloud, conclude Pope, con modalità del tutto graduali e sostenibili da parte di tutte le aziende con un installato Infor”.

Trasformazione dell’esistente, quindi, e una prospettiva di nuove applicazioni e suite verticali cloud based, il tutto adottando un modello di business as a service. Una evoluzione, quella intrapresa da Infor che viene rafforzata anche da nuove acquisizioni, come quella reecente di GT Nexus, un’operazione dal costo di 675 milioni di dollari che permette a Infor di misurarsi nell’ambito di servizi di trading e supply chain multifornitore con la possibilità di un'integrazione con più layer applicativi di Infor.
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