Adozione del Cloud, la business trasformation diventa determinante

Adozione del Cloud, la business trasformation diventa determinante

Secondo il report KPMG il 75% delle imprese che hanno adottato il cloud registra un miglioramento nelle performance di business

di: Piemme del 14/01/2015 15:32

Cloud Computing
 
Gli investimenti in business analytics sono tra quelli che più influenzano la spesa nel cloud. In base al report pubblicato a fine anno da KPMG, Elevating Business in the cloud, è il 35% delle aziende a sostenere questa affermazione. Positiva la valutazione di chi sinora ha implementato  strategie IT as a service a livello applicativo: il 75% dichiara che il cloud ha rappresentato un’opportunità per migliorare le performance complessive di business. Non solo, l’adozione al cloud tende a essere meno influenzata dalla riduzione dei costi, fattore che inizialmente era stata la chiave di volta per orientarsi a una politica di servizio, mentre si va progressivamente ad affermare un investimento trainato, in particolare, da una logica che privilegia una più efficiente gestione dei dati da parte delle diverse line of business .Lo studio, è basato su 500 interviste a C-level business executive (CEO, CIO e CFO) di aziende con un fatturato annuo compreso tra i 100 milioni di dollari e 20 miliardi di dollari e oltre. 

Ecco alcuni delle evidenze più rilevanti raccolte dal Report: 

Il mercato. Secondo Forrester Research, si stima che nel 2020 il mercato del cloud pubblico possa raggiungere, a livello worldwide, un valore approssimativo di 191 miliardi di dollari. Una crescita significativa, considerato che la dimensione valutata nel 2013 era di 58 miliardi di dollari. Gran parte di quella spesa viene associata alla componente applicativa che si crede possa rappresentare circa 133 miliardi di dollari, ovvero il 70%, mentre la componente di valore associata alle piattaforme sarebbe di 44 miliardi di dollari; 14 miliardi vengono infine accreditati alla componente business service. 

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I modelli di business che prefigura il cloud sono trainati dalla ricerca di un contenimento di costi (49%), ovvero dalla volontà di perseguire obiettivi di produttività ed efficienza, da una migliore gestione di tutto l’ecosistema mobile (42%) e da un allineamento alle richieste di clienti e partner (37%). In particolare KPMG mette in luce come in questi ultimi due anni si sia evidenziata un tendenziale spostamento da un’adozione del cloud di tipo cost driven - che rimane comunque ancora oggi, anche se con un peso più relativo, il fattore dominante - a un’adozione customer driven che alimenta l’importanza e l’utilizzo di servizi analytcs.

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La positività degli investimenti in cloud sinora compiuti è dettata da un miglioramento complessivo delle performance aziendali (73%), da una ottimizzazione dell’automazione dei servizi (72%) e dalla riduzione dei costi (70%). A questo proposito KBMG rileva come le aziende stiano acquisendo nuovi e più consistenti vantaggi, rispetto al passato, proprio per il fatto che esiste una maggiore attenzione sui risultati di business e non soltanto a livello di riduzione dei costi. Un classico caso, la capacità di trasformare il business attraverso un modello di mobile working. Il cloud, quindi, come leva di trasformazione e innovazione del business, e non solo come fattore di efficienza e riduzione dei costi della macchina IT. 


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Le sfide e i freni all’adozione del cloud continuano a essere primariamente legati alla sicurezza. Per il 53% dei C-level intervistati sono questioni relative a una possible perdita dei dati a rappresentare una delle sfide più grandi. Non è da meno il rischio associato a possibili furti di proprietà intellettuale (50%). Permane, infine, una criticità e difficolta nel procedere a una trasformazione e integrazione del cloud con le risorse esistenti. 


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La selezione del cloud provider viene fatta primariamente in merito a parametri e livelli di sicurezza che si è in grado di garantire (82%), alla capacità di gestire coerentemente la privacy dei dati nel rispetto di policy aziendali e normative (81%) - governative e di settore -  e, in misura più o meno equivalente, il costo (78%). Altrettanto importante si rivela essere la capacità di soddisfare esigenze di integrazione con l’ambiente esistente (74%).

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