Infor, la cloud company che pensa verticale

Infor, la cloud company che pensa verticale

A Infor Day a Milano ribadita la strategia societaria che guarda al cloud computing come paradigma di riferimento ed enfatizzato l’approccio verticale, che propone suite basate sul cloud verticali, in grado di ridurre le personalizzazioni...

di: Barbara Torresani del 16/12/2014 09:20

Cloud Computing
 
Quella di oggi è una Infor al passo coi tempi, che ha fatto sue le moderne istanze tecnologiche e oggi si presenta sul mercato pronta a giocare la partita del cloud computing. Una trasformazione profonda e radicale, partita qualche anno fa quando la società, che sviluppa applicazioni di business soprattutto nel settore manifatturiero, si è presentata al mercato con una vision innovativa che oggi fa leva su una nuova piattaforma tecnologica progettata per i tempi moderni, basata sul cloud e focalizzata sulla user experience.
A qualche anno di distanza  il mercato sembra darle ragione, tenendo conto che Infor sta raccogliendo i primi frutti di quel processo di trasformazione come testimoniano alcuni numeri che Soma Somasundaram, Executive VP, Global Product Development, ed Enza Fumarola, VP Southern Europe, hanno presentato a Milano nel corso della recente appuntamento annuale Infor Day, che ha chiamato a raccolta clienti, partner e realtà interessate a conoscere la società:  3.108 nuovi clienti a livello mondiale e  1.672 progetti andati live nel corso dell’ultimo anno, con una crescita del 20% dei clienti sulla piattaforma di nuova generazione10 x; 570 milioni di dollari in cash, 814 milioni di dollari di ebitda. Un’organizzazione mondiale che si distingue per essere la terza società tecnologica privata a livello mondiale con un organico attuale di quasi 13 mila dipendenti, di cui oltre 1.800 assunti nell’ultimo anno e 1.065 nuovi ingegneri, 73 mila clienti, una crescita delle applicazioni software as a service del  70%.  
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Soma Somasundaram, Executive VP, Global Product DevelopmentUn portafoglio di offerta che nell’ultimo anno si arricchito di 421 nuove soluzioni, 16 mila nuove funzionalità e 1.700 integrazioni tra prodotti societari ma anche con soluzioni esterne. Un brand oggi riconosciuto dal mercato – era questo uno degli elementi di criticità del passato – dopo una forte attività di brandawareness tuttora in corso. Un’azienda profittevole che ha individuato nel paradigma del cloud computing la chiave di volta per continuare a giocare un ruolo di primo piano nel panorama IT. “Nel mondo delle Business Application siamo la prima industry cloud company, con una strategia che si declina lungo tre direttrici principali:  lo sviluppo di suite verticali per rilasciare processi di business per industry specifiche; un’architettura sviluppata su Internet; un forte orientamento all’utente, con l’obiettivo di rispondere adeguatamente alla sua esperienza – Oggi gli utenti sono tecnologicamente avanzati e vogliono la replicare la stessa user experience anche nell’utilizzo delle applicazioni professionali. Per questo Infor vuole dare la miglior user experience per mettere fine alla tirannia del super utente e dare spazio all’ hybrid user, che rappresenta tutti gli utenti aziendali”, afferma Soma Somasundaram.

Cloud computing, la chiave di volta
Somasundaram ha ripercorso le tappe principali delle evoluzioni delle piattaforme Infor di nuova generazione: “Nel 2010 abbiamo lanciato Infor 10 concepito già in ottica innovativa; lo scorso anno ad Orlando è stata la volta della maggior release Infor 10x, con ulteriori funzionalità e una profonda integrazione sia con le applicazioni Infor che con quelle di altri operatori offrendo ai partner la possibilità di sviluppare applicazioni su di essa in modalità seamless; oggi e nel futuro la nuova frontiera propone Infor Xi, la piattaforma che stressa ulteriormente i concetti di customer experience, industry application, cloud oriented. È un’architettura per Internet, pronta per i Big Data, in grado di supportare i processi di business in modalità  end-to-end” .
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Enza Fumarola, Vice President Southern Europe, Infor
Infor Xi , software basato sul cloud  che sfrutta i Big Data e l’apprendimento automatico
Come detto Infor Xi è la piattaforma tecnologica enterprise di Infor per applicazioni di nuova generazione, che, basata sulla piattaforma Infor 10x, rappresenta un importante passo avanti nella realizzazione della vision dell'azienda per applicazioni cloud che soddisfano le esigenze di settore con design reattivo abbinato ad apprendimento automatico e analisi dei Big Data. I tre pilastri principali di Infor Xi sono: cloud migliorato, design mobile-first e funzionalità ”science” avanzate. La focalizzazione su quest’ultimo aspetto caratteristico di Infor Xi ha portato la società  a creareuna nuova divisione interna all’azienda denominata Infor Dynamic Science Labs, con l’obiettivo di integrare apprendimento automatico e big data analytics all’interno delle proprie applicazioni per renderle veloci, intelligenti, scalabili e anche eleganti. Le applicazioni basate su Infor Dynamic Science Labs andranno oltre la semplice raccolta, il reporting e la distribuzione dell’informazione, consentiranno infatti di prevedere i problemi e rispondere con soluzioni adeguate, individuando nuove opportunità e indicando i passaggi successivi, oltre a facilitare la risposta alle domande più pressanti di un’organizzazione.
In concreto, dire cloud per Infor oggi significa fare riferimento a un’esperienza decennale, un bacino di 25 milioni di utenti a livello mondiale, circa 2.600 clienti e oltre 400 applicazioni e partnership, tra cui spicca quella stretta con Amazon Web Services, scelta a livello mondiale come cloud service provider per l’infrastruttura di data center globale, descritta alla platea di Infor Day da Nicola Previati, Country Manager di Amazon Web Serives Italia; data center presenti in 11 Region, di cui due in Europa in Irlanda e Germania. E Amazon Web Services è la foundation della piattaforma Infor Xi on top della quale si pongono le Infor CloudSuite, l’offerta di suite applicative cloud societarie che coprono i processi di business in modo end-to-end. Ad oggi Infor ne conta 13: automotive, corporate, business, healtcare, aerospace&defense, hcm, public sector, industrial, distribution, food&beverage, hospitality, fashion, equipment delears & service. “Sono suite che poggiano sulla stessa dorsale Erp comprensiva di funzionalità di gestione amministrativa, Hrm, Crm, Scm, … ma si distinguono una con l’altra per funzionalità specifiche aderenti ai requisiti del settore merceologico di riferimento. Un software privo di customizzazioni specifico per settore verticale implementabili in modo agile tenendo conto della user experience. Se in passato, infatti, le applicazioni dovevano rispondere a requisiti di facilità di utilizzo, affidabilità e disponibilità oggi l’aspetto su cui focalizzarsi è l’esperienza utente. Per questo abbiamo investito su un team ecclettico di sviluppatori che hanno creato una interfaccia utente b2c”, enfatizza Somasundaram.
Un mercato ricco di opportunità che vede Infor confrontarsi con i vendor storici del comparto – Oracle, Sap, Saleforce.com solo per citarne alcuni, ma anche con nuovi fornitori di nicchia che offrono soluzioni best of breed specifiche per mercati verticali: “Ci distinguiamo per essere indisustry cloud company, che fornisce applicazioni non general-purpose”, conclude.

Lo spaccato Italiano
Tocca a Enza Fumarola, VP Southern Europe, delineare lo scenario italiano, tenendo conto della vista mondiale ed europea. “L’interesse per il cloud nelle aziende italiane sta crescendo. Si è superata la fase di curiosità iniziale, c’è interessa ad approfondire il tema. Le aziende guardano alla nostra offerta per completezza funzionale e semplicità d’uso, e valutano la scelta cloud anche in contesti mission-critical”.
L’esercizio 2015 intanto sembra essere partito con il piede giusto. Pur non potendo commentare i risultati italiani, Fumarola inquadra l’andamento della filiale in un contesto generale di positività. Nel primo trimestre la regione Emea ha battuto tutti i record di crescita. Il secondo trimestre procede più tranquillo.
La filiale italiana, con un organico di un centinaio di persone, ha arricchito il parco clienti con 32 new names negli ultimi 10 mesi, ancora fortemente sbilanciati sull’offerta tradizionale anche se l’interesse sulla parte cloud sta crescendo. “Soprattutto i nuovi clienti stanno mostrando una forte propensione all’innovazione”.  E l’arrivo delle prime CloudSuite anche in Italia apre oggi alla società opportunità di crescita in mercati verticali finora poco presidiati. “L’Italia sta ancora vivendo un periodo di crisi ma non si può generalizzare. Non si può certo negare che il settore dell’automotive stia vivendo una crisi industriale, ad eccezione delle realtà internazionali. Non sono diminuniti né i clienti né il numero di trattative ma i cicli di vendita diventano sempre più lunghi e c’è molta cautela nell’investire. Per noi si stanno aprendo interessanti opportunità nel fashion dove abbiamo di recente siglato nuovi contratti e in altri verticali, come perr eempio in food&beverage..”. 
E conclude: “Coloro che investono seguono i trend tecnologici emergenti. Si cambia piattaforma per arricchire la tecnologia e creare un’architettura più estesa che tenga conto della mobilità, del social e della collaboration”.  Innovare oggi tuttavia non è un’operazione semplice. “L’interlocutore vuole capire non subìre. E’ il consumatore che detta le regole e il vendor deve essere capace di interpretare al meglio i bisogni e assecondarli con l’aiuto dei partner di canale”. 
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