Verse, la reinvenzione della e-mail secondo Ibm

Verse, la reinvenzione della e-mail secondo Ibm

Integrando funzionalità mutuate dai social media e di analisi comportamentale, Big Blue si propone di far evolvere le abitudini di consultazione della posta elettronica.

di: Redazione ImpresaCity del 19/11/2014 11:33

Cloud Computing
 
I big dell’informatica trovano un nuovo terreno di scontro sull’applicazione oggi più sfruttata dagli utenti di ogni genere, ovvero la posta elettronica. Così, dopo Inbox di Google e Clutter di Microsoft, arriva ora Verse, l’ultima novità targata Ibm, che si propone di cambiare le abitudini di consultazione radicate nel tempo, a cominciare dallo scorrimento cronologico dei messaggi e dalla classificazione in cartelle.
Con Verse, fin qui conosciuto come Ibm Mail, il big mondiale vuole aiutare i professionisti a perdere minor tempi nel controllo periodico delle e-mail arrivare in casella, mettendo subito in evidenza le informazioni più importanti. L’applicazione si occupa di tutti i tipi di messaggi ricevuti (e-mail, notifiche di calendario, instant messaging, chat video, condivisione di documenti) e li canalizza verso un unico ambiente. Analizzando i comportamenti e le preferenze degli utenti, Ibm intende proporre un’esperienza di social messaging ritagliata sul profilo di ogni individuo. Una visualizzazione sintetica consente di prendere conoscenza dei contenuti fin qui disseminati fra vari strumenti.
L’utente può trasferire il contenuto di una e-mail in un blog o attraverso le reti sociali e condividere file con i propri gruppi via cloud. Un click su un messaggio permette di vedere chi collabora a un progetto e comprendere le interazioni che legano fra loro le persone. È poi possibile inviare un messaggio privato a in interlocutore o a un gruppo.
Verse integra l’intelligenza artificiale di Watson, il supercalcolatore progettato da Ibm. Gli utenti possono interrogarlo su un soggetto e ricevere risposte tagliate su criteri definiti dalla loro stessa esperienza. L’applicazione sarà disponibile per dispositivi mobile Android o iOs e per pc, utilizzabile via cloud da SoftLayer. Una versione beta sarà disponibile entro fine mese per le imprese e i partner coinvolti nei test, mentre nel primo trimestre del 2015 arriverà la release freemium.
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