Emc, offensiva nel cloud ibrido

Emc, offensiva nel cloud ibrido

La soluzione Enterprise Hybrid Cloud integra hardware, software e servizi, per offrire alle aziende il meglio dei due mondi. Tre acquisizioni simultanee completano il quadro.

di: Roberto Bonino del 30/10/2014 10:58

Cloud Computing
 
Il cloud computing offre diversi vantaggi alle imprese, ma non ha fin qui convinto le realtà più articolate a dismettere gli investimenti già consolidati in hardware e software, specie se connessi a proprietà intellettuale, applicazioni critiche o dati sensibili. Da qui nasce l’interesse crescente verso le soluzioni ibride, che non si realizzano semplicemente giustapponendo i due ambienti, ma gestendoli in modo unificato, come un sistema informativo globale, che si interfaccia con quello esistente.
Emc
non è il primo nome che viene in mente in questo contesto ed è per questa ragione che il leader dello storage prova ora a fare rumore con un’azione mirata composta di diversi elementi, ovvero il lancio dell’offerta Enterprise Hybrid Cloud, una riorganizzazione interna e l’acquisizione simultanea di tre specialisti.
Perché arriva ora un’offensiva così consistente e articolata? Emc vuole recitare un ruolo di protagonista nello scenario dell’informatica dematerializzata, dove realtà come Amazon, Ibm o Microsoft hanno avviato da più tempo attività che hanno già restituito frutti, soprattutto sul fronte PaaS (piattaforme di sviluppo) e IaaS (infrastrutture).
Se il cloud privato, come accennato, non risponde a tutti i bisogni, una soluzione ibrida appare la risposta più consona per consentire ai clienti di aprirsi al cloud pubblico, continuando però a utilizzare i sistemi Emc, migrando le infrastrutture al ritmo preferito.
Qui si innesta la soluzione Enterprise Hybrid Cloud, progettata per sostenere il concetto di It-as-a-Service: “è inevitabile che i Cio debbano trasformarsi in broker – rileva Alfredo Nulli, Cto Emea Service Provider di Emc Italia – offrendo un catalogo di servizi ai propri interlocutori aziendali. Combinando hardware, software e servizi in una logica di cloud ibrido, diventa possibile implementare rapidamente qualsiasi tipologia di applicazione, piattaforma o infrastruttura, controllando la localizzazione dei dati e l’amministrazione”. 

La tecnologia affiancata dai servizi

In uno scenario di mercato dove altri vendor si stanno concentrando sul cloud ibrido, la soluzione di Emc presenta peculiarità come test e validazione end-to-end per assicurare che tutte le componenti lavorino correttamente insieme, best practice e una reference architecture per accelerare il deployment, supporto all’adattabilità dei workflow sulla base del comune utilizzo e template che offrono livelli di servizio predeterminati per differenti applicazioni. Con questi strumenti, il vendor garantisce un’implementazione completa in meno di quattro settimane: “Siamo in grado di accompagnare i Cio nella pianificazione e attuazione dei cambiamenti legati alla trasformazione verso la logica It-as-a-Service – conferma Luca Mantovani, Global Services Lead di Emc Italia -. Sappiamo che l’evoluzione va oltre la pura tecnologia ed è per questo che abbiamo prestato attenzione al supporto, alla formazione e a un’offerta articolata, che passa anche per servizi gestiti, di assessment e di definizione delle roadmap di migrazione”.
Enterprise Hybrid Cloud Solution esce per ora nella versione Software Defined Data Center (preconfigurata per 500, 5.000 o 10.000 macchine virtuali) con l’integrazione di vCloud Air di VMware, mentre nella prima parte del 2015 verranno rilasciate anche le versioni per Microsoft Cloud Platform e OpenStack. I target primari sono rappresentati dalle grandi aziende e dai service provider.
L’offensiva di Emc nel cloud ibrido si sostanzia anche in tre acquisizioni messe a segno pressoché contemporaneamente. CloudScaling porta in dote una piattaforma IaaS basata su OpenStack e che si concretizza in un sistema operativo (Open Cloud System) che gestisce server, storage e reti in ambienti ibridi e privati. Maginatics realizza software che aiutano i responsabili It a controllare la mobilità dei dati in differenti cloud, con la deduplica, l’ottimizzazione Wan o il supporto per carichi pesanti. Spanning, infine, è un fornitore di soluzioni di back up e restore on demand per applicazioni e dati basati su cloud.
Allo scopo di integrare meglio le acquisizioni e supportare la nuova soluzione di cloud ibrido, Emc ha deciso di separare le attività in due unità, denominate Core Tehnologies e Emerging Technologies. Gli effettivi di Spanning e Maginatics saranno integrati nella prima, mentre quelli di CloudScaling raggiungeranno le seconda.
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