SAP, l'Italia protagonista degli investimenti

SAP, l'Italia protagonista degli investimenti

Il fatturato mondiale sale del 2,2%. Bene il business del cloud, + 52%. Performance super per l'Italia,+39%

di: Piero Macrì del 17/07/2014 13:02

Cloud Computing
 
SAP chiude il secondo trimestre dell’anno con una crescita globale del fatturato, salito del 2,2% a 4,15 miliardi di euro. Bene il business del cloud, che rispetto all’analogo trimestre 2013 aumenta del 52% generando un volume pari a 241 milioni di euro, il 6% dal fatturato complessivo. Se la crescita del cloud dovesse proseguire a questi ritmi, nel medio lungo periodo ci troveremo di fronte a un cambiamento radicale nelle modalità di erogazione del software che tenderà a essere sempre più concorrente e/o complementare al modello on-premise.
Notizie positive, quindi, ma che pongono il vendor di fronte alla sfida delle sfide: compensare nel tempo la diminuzione del volume d’affari tradizionale con la progressione del cloud, dove la competizione diventa sempre più accesa ed estesa. Come afferma Steve Tzikakis, general manager SAP Sud Europa (area che raggruppa Spagna, Italia, Italia, Grecia, Turchia, Malta e Cipro) la crescita del cloud va a modificare gli equilibri pregressi e si deve essere capaci di agire all’interno di uno scenario del tutto diverso dai precedenti.
I cambiamenti introdotti nel corso degli ultimi cinque anni sono coerenti con le richieste che vengono oggi sollevate dal mercato. “Condividiamo con i partner e i clienti un modello di co-innovation che rappresenta una modalità attraverso la quale riuscire a cogliere tutto il potenziale delle nuove tecnologie oggi disponibili. Stiamo indirizzando nuovi mercati e abbiamo introdotto prodotti che rappresentano una nuova generazione dell’IT”, basti pensare alla svolta introdotta con l’in-memory computing di HANA e al software, applicazioni e servizi che vengono declinati in mobilità.
Tzikakis ha assunto la responsabilità del Sud Europa un anno e mezzo fa. Si è trovato ad assumere un ruolo complesso e sostenere una sfida non indifferente, dice, considerata la vulnerabilità economica dei paesi euro-periferici e le criticità politiche-sociali di paesi come Turchia e Israele. Eppure i risultati non sono mancati. Per sei trimestri consecutivi il Sud Europa è cresciuto a doppia cifra ottenendo sempre i migliori risultati registrati nei diversi Paesi. L’ultimo trimestre italiano si è chiuso con una crescita del 39% e al livello di area la media è stata del 16%.
L’Italia contribuisce in modo determinante alla crescita del gruppo. I risultati esprimono un segnale positivo per il nostro paese ed evidenziano un’impresa che investe nel cambiamento. Tra i clienti italiani, Tzikakis fa il nome di Armani, azienda che ha deciso di accostare al proprio ambiente SAP la piattaforma HANA liquidando l’investimento pregresso nella tecnologia Oracle. Un altro nome che cita il manager è quello di Marcegaglia, tornata a investire acquisendo la Business Suite powered by HANA ed estendendo l’erogazione dei servizi attraverso soluzioni mobile. Anche le utilities rappresentano un terreno fertile. Tra queste, in Italia, Tzikakis cita ACEA, la multiutility regionale che ha investito in soluzioni che offrissero opportunità di valorizzazione dei dati provenienti da un’infinità di sensori.
HANA e l’in-memory computing hanno aperto a SAP un nuovo mercato. “Si tratta di poter mettere nelle mani dei clienti tecnologia in grado di dare una vista real time del business, permettendo allo stesso tempo capacità di reazione sempre più veloce. Produzione just in time, logistica just in time, SAP HANA crea opportunità di disegnare un’informatica a supporto di una più efficiente organizzazione. L'in-memory ha cambiato il mondo del database. Il DB relazionale, dice Tzikakis, non è più il riferimento tecnologico delle imprese che vogliono ottenere reali vantaggi competitivi.
Un'altra componente che il manager SAP valuta come strategica al business è Ariba, tecnologi abilitante l’e-procurement, una risorsa che, guardando all’Italia Tzikakis considera preziosa per la pubblica amministrazione, in quanto punto di incontro e convergenza tra domanda e offerta in grado di portare efficienza e governance nei processi di acquisto. Ariba - conclude Tzikakis - ha un valore straordinario e non tutti sanno che il volume delle transazioni che viaggiano sulla piattaforma è oggi di 540 miliardi di dollari, il doppio del business complessivo trassato su e-bay e Amazon.
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