Più IAM più security

Più IAM più security

Un modello efficiente di Identity & Access Management - afferma Antonio Rizzi di CA Technologies - potrebbe incentivare l'utilizzo sicuro del cloud

di: Redazione del 11/06/2014 14:18

Cloud Computing
 
Superare le barriere che limitano l’adozione al cloud il cui investimento è in forte misura condizionato da tutti gli aspetti relativi alla sicurezza. L’indagine The Adoption of Cloud-Based Services - Increasing confidence through effective security” commissionata da CA Technologies a QuoCirca rivela in modo chiaro e puntuale che in tutte le realtà aziendali la principale barriera all’adozione del cloud computing è rappresentata dalla sicurezza dei dati. Non solo in Italia il 90% delle aziende afferma di non avere le competenze o le risorse necessarie per gestire le problematiche che vengono sollevate in termini di scurezza dall’adozione del cloud. Eppure il cloud viene considerato una modalità con cui ci si deve confrontare.

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“In base a quanto emerge dall’indagine – afferma Antonio Rizzi, Senior Director Practice Services Security Solutions di CA Technologies - in Italia è largamente diffusa la convinzione che il cloud stia ormai diventando il modello predominante per erogare i servizi informatici di base, come attesta il 72% dei soggetti italiani intervistati, che ha dichiarato di utilizzarli ovunque possibile o come complemento alle risorse IT interne, contro una media europea del 57%. Occorre quindi, dice Rizzi, sconfiggere le posizioni di scetticismo attraverso soluzioni che rendano implicite la sicurezza”.
Come aiutare i clienti a confrontarsi con l’IT as a service con modalità e operatività che possano contribuire a creare la necessaria affidabilità così come garantita dai servizi on premise? “Un modello IAMaaS (“IAM as-a-service”) on-demand – spiega Rizzi - potrebbe contribuire a dissipare le perplessità nutrite dalle aziende scettiche nei confronti del cloud e abbattere i costi di gestione della sicurezza. Un’idea largamente condivisa dai clienti italiani sia da parte di quelle che si sono espresse favorevolmente al cloud sia da parte di quelle che ancora si sono tenute lontane da qualsiasi investimento nella nuvola”.
Le aziende – conclude Rizzi - hanno davanti a sé delle opportunità che vanno colte. Servizi di gestione delle identità e degli accessi mettono le aziende nella condizione di predisporre tutti quei controlli necessari a garantirne la sicurezza. Tutti coloro che guardano ad applicazioni cloud - come Salesforce.dom piuttosto che Office365 così come tutti quei servizi che vanno a estendere e complementare le risorse attuali on premise - se supportati da un’efficiente sistema di controllo, quale quello che può essere generato da servizi IAM, possono iniziare a guardare al cloud come una risorsa sicura”.  
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