Azure, dai cloud ibridi a Windows-as-a-Service

Azure, dai cloud ibridi a Windows-as-a-Service

Microsoft perfeziona sempre più la strategia cloud, con ExpressRoute e, soprattutto, la prima anticipazioni su Remote App

di: Redazione Impresa City del 14/05/2014 14:40

Cloud Computing
 
Cloud First è uno degli slogan usati da Satya Nadella per esprimere la direzione che intende dare alle strategie di Microsoft, dopo la nomina ad amministratore delegato.
Detto fatto, ecco arrivare alcune importanti novità intorno alla piattaforma Azure. Quella più ufficiale riguarda ExpressRoute, pezzo cardine della strategia hybrid cloud del vendor. Conosciuta fin qui con il nome in codice di Golden Gate, la tecnologia fornisce alle imprese connessioni di rete dedicate che non passano per l’Internet pubblica, ma per quelle di alcuni partner, fra i quali At&T, Bt, Verizon, Equinix e altri. In questo modo, Microsoft intende offrire maggiore sicurezza, velocità e tempi di latenza ridotti.
Accessibile per ora in versione di prova sul sito di Microsoft, ExpressRoute offre alle aziende la possibilità di aggiungere capacità di storage e di calcolo, prendendoli dal cloud pubblico di Microsoft per portarlo nei propri datacenter privati.
In prospettiva, la novità più significativa nel contesto Azure, dovrebbe però essere RemoteApp, la prima declinazione concreta del concetto di Windows-as-a-Service. Con questa tecnologia, diventa possibile far funzionare applicazioni Windows su un’ampia quantità di periferiche e sistemi operativi, fra i quali i tablet iOs e Android, per fare un esempio. La beta pubblica appena resa disponibile attiva una Wan attraverso il Remote Desktop Protocol (Rdp) e per funzionare richiede solo un client, per ora di tipo Windows 7/8, Mac, Android o iPad/iPhone. Windows Phone e Rt dovrebbero essere a breve aggiunti alla lista.
RemoteApp propone 50 Gb di storage e Office 2015 preinstallato. L’offerta è disponibile in sei regioni, comprese l’Europa settentrionale e occidentale, con appoggio sui data center Microsoft di Dublino e Amsterdam. La beta è gratuita, mentre la versione definitiva, a pagamento, è attesa per la fine dell’anno.
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