Cloud: skill cercasi

Cloud: skill cercasi

La complessità maggiore è gestire un sourcing sempre più complesso. Una sfida di integrazione sulla quale si dovranno misurare competenze interne ed esterne

di: Piero Macrì del 17/02/2014 11:36

Cloud Computing
 
Nel corso di questa prima fase di adozione del cloud le aziende hanno teso a privilegiare servizi corollari al core business IT. Servizi di backup e data recovery, e-mail services, collaboration, infrastruttura per ambienti di test e sviluppo, software as a service indirizzato prevalentemente a esigenze del marketing… Rimane invece lontana l’ipotesi che il cloud possa diventare un riferimento per le applicazioni ERP, tipicamente SAP e Oracle, che governano il business di riferimento delle singole aziende.
Che una trasformazione sia ormai destinata a prendere forma appare scontato, ma in quale direzione è ancora tutto da scoprire. Probabilmente il cloud determinerà una mutazione del sourcing dell’IT, ma non si imporrà come alternativa tout court a quanto attualmente esistente nei sistemi informativi delle medie e grandi aziende. Considerati i servizi satellitari e complementari all’applicazione core ERP, vedi CRM, e quindi BI e analytics, così come HR, si vedrà nel tempo una molteplicità di comportamenti che determineranno un approccio ibrido e non lineare all'evoluzione e agli investimenti.
La complessità maggiore diventerà quella di gestire un sourcing sempre più complesso. Condizione che implicherà, innanzitutto, una capacità di integrazione e gestione dell’esistente, o di quanto continuerà a esistere, con quanto nel tempo verrà implementato attraverso logiche alternative cloud, sia nella forma privata che pubblica. Una sfida sulla quale si dovranno misurare le organizzazioni IT così come gli stessi provider esterni.
Al fine di modificare l’assetto dell’IT aziendale si dovranno mettere a punto competenze che al momento sembrano ancora latitare sia da lato della domanda che dell’offerta. L’ottimizzazione e flessibilità dell’ambiente IT, conseguibile attraverso il cloud, sarà perciò dipendente dalla maturità di skill e know-how che si verranno a creare nell’intero ecosistema del mercato. Una sfida che vede ben consapevole la prima linea del management IT. Una recente survey Gartner evidenzia infatti che il 42% dei CIO non ritiene di avere le competenze e le capacità per prepararsi in modo adeguato al futuro.
Se questa è una fotografia che interessa le organizzazioni IT che supportano il business delle grandi imprese, si può ben immaginare quanto ancora più critica sia la condizione delle piccole e medie imprese. In quest’ultimo segmento sarà la trasformazione dell’intera filiera del sourcing IT a poter facilitare la trasformazione.
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