Sap, un modello di business per il cloud

Sap, un modello di business per il cloud

La società tedesca ipotizza che il cloud possa generare un volume d’affari di circa 3 miliardi di euro, 4 volte il fatturato del 2013

di: Pm del 23/01/2014 11:27

Cloud Computing
 
Cloud, cloud, cloud. Per Sap è questo il mantra che sosterrà l’evoluzione del business nel corso dei prossimi anni. Gestire in modo efficiente la transizione all’IT as aservice, dove esiste un progressivo interesse da parte del mondo aziendale, è la chiave di volta per determinare la crescita dei volumi e compensare nel medio lungo periodo la decrescita del business tradizionale. La sfida, in particolare, consiste nel mettere a punto un modello di business che possa garantire sostenibilità e margini di profitto adeguati.
Il Ceo Bill McDermott l’ha detto a chiare lettere: “Stiamo spostando il nostro core business nel cloud grazie alla piattaforma Hana Cloud Platform e Sap si impegna ad aiutare i clienti nella semplificazione dei loro ambienti informativi e nell’esecuzione dei propri business plan”. Implicita in questa affermazione l’idea di un passaggio dal modello tradizionale a un modello di servizio gestito secondo la logica del cloud nella sua declinazione privata.
Gli obiettivi di Sap sono ambiziosi. Per il 2017 McDermott ipotizza che il cloud possa contribuire in termini sostanziali alla generazione del fatturato complessivo generando un volume d’affari di circa 3 miliardi di euro, cifra quattro volte superiore ai 758 milioni di euro incassati nel 2013. E' l'inizio di una nuova fase. Se consideriamo che l'attuale fatturato di Sap è nell'ordine dei 16 miliardi di euro ci rendiamo conto che il business del cloud è comunque ancora tutto da costruire e non ribalterà il business primario in tempi brevi.
La corsa verso il consolidamento dell’offerta cloud comporta inevitabilmente investimenti di un certo peso e nel breve periodo si rifletterà sulla profittabilità tanto è vero che il Ceo si aspetta che i risultati attesi inizialmente per il 2015 (35% di margine di profitto) verranno raggiunti due anni più tardi, nel 2017.
L’obiettivo dei 3 miliardi generati dal cloud, secondo quanto affermato dal management della società tedesca, avverrà prevalentemente attraverso una crescita organica mentre le acquisizioni avranno una valenza per lo più tattica. D’altra parte Sap negli scorsi anni ha già investito somme eccezionali per creare opportunità di accelerazione nella creazione di ambienti cloud, basti ricordare le acquisizioni di SuccessFatros e Ariba, costate la considerevole somma di 7,7 miliardi di dollari.
Non dimentichiamo poi che le opportunità di Sap oggi si estendono a tecnologie e servizi di database. Nell’ultimo periodo la vera svolta è stata l’introduzione di Sap Hana, tecnologia che ha di fatto posizionato per la prima volta la società nel mondo del data base diventando così un competitor nei confronti di Oracle e Microsoft non solo nell’area applicativa, ma in quella dei db di nuova generazione.
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